SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Risate, passione e tradizione nella prima giornata della quindicesima edizione del Natale al Borgo. In un Paese Alto rinnovato, in seguito ai lavori di messa in sicurezza e ai recenti ritrovamente biologici, tanta è stata la gente accorsa per tuffarsi in un percorso unico nel dialetto sambenedettese.
Quarantacinque attori, otto scenette più una itinerante per 80 minuti irripetibili. Fino ad un certo punto: il 27 dicembre infatti si bisserà dalle 15 alle 21 per l’ultimo appuntamento.
L’evento, al quale ha presenziato l’assessore alla Cultura Margherita Sorge, è organizzato dal Comune, in collaborazione con il Circolo dei Sambenedettesi e l’associazione Ribalta Picena.
Guarda la nostra fotogallery. Foto di Emanuela Voltattorni.

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Un plauso a chi organizza qualsiasi manifestazione che promuove il dialetto e la cultura locale, compreso ovviamente Natale al borgo. Ci sarebbero alcuni vecchi problemi da superare, e voglio elencarli perché credo che con poco si possano risolvere: -La fila per entrare al paese alto è chilometrica, e richiede di passare un’ora di tempo fermi al freddo, con persone che cercano di spingere e passare avanti, e altre che si intrufolano furbescamente nei vari passaggi secondari: è un meccanismo adatto ad una squadra di rugby, non a una famiglia con bambini o anziani. -Alcune scenette sono ripetitive e vengono riproposte… Leggi il resto »