MARTINSICURO – Con l’inverno alle porte, l’eco dell’alluvione dello scorso marzo che ancora non si spegne e lo spettro dei disastri provocati dal maltempo nel nord Italia, il Pd di Martinsicuro si mobilita e lancia un appello per l’immediata pulizia dell’alveo del torrente Vibrata.

I consiglieri Mauro Paci e Romano Antonini, insieme al segretario Giuseppe Capriotti, hanno effettuato questa mattina una ricognizione lungo il torrente nel tratto che va da via Roma alla statale 16. A preoccupare il Pd è soprattutto la mancanza di pulizia in prossimità dei tre ponti (quello sulla statale, il ponte ferroviario e il ponte di via Roma) dove oltre ai rovi, ai canneti e agli arbusti che nascono spontanei (presenti in quantità maggiore sul versante martinsicurese rispetto a quello albense), si aggiungono anche i detriti portati a valle dall’alluvione di marzo che non sono stati mai rimossi.

“Se si verificassero piogge torrenziali – afferma Antonini – con il conseguente ingrossamento del fiume, la fitta vegetazione che si trova a ridosso dei ponti può trasformarsi in un pericoloso tappo ed impedire all’acqua di defluire”. Il rischio è che il Vibrata tracimi e vada ad inondare i quartieri di Villa Rosa ed Alba Adriatica.

Per questo motivo il Pd ha inviato una richiesta alla Provincia di Teramo, alla Regione Abruzzo, al Genio Civile, al Prefetto di Teramo e al sindaco di Martinsicuro, chiedendo con urgenza la rimozione dei sedimenti depositati nell’alveo. “Chiediamo inoltre ai sindaci Di Salvatore e Giovannelli – afferma Antonini – che venga convocata una conferenza di servizi con gli organi competenti per pianificare gli interventi sul Vibrata”.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 257 volte, 1 oggi)