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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ora che la regola del “due” è stata ancora rispettata (2 pareggi, 2 vittorie e poi due sconfitte; 2 pareggi, 2 vittorie e poi, vedremo), si spera che la Samb, attesa dalla trasferta della barcollante Jesina, sappia realizzare una tripletta che, se non altro, servirà per sfatare questa cabala.

Si tratta di una Samb che ancora non riesce ad imporre con costanza il proprio gioco, ma questo appare quasi scontato in un centrocampo che di fatto si regge esclusivamente su Carteri, non ancora al meglio della condizione anche se autore di una gara pregevole e una lunga serie di lanci millimetrici.

E’ una Samb che si affida agli spunti dei singoli, e nella giornata negativa di Pazzi (rischia da due a tre giornate: espulsione e diffida per ammonizioni) ci hanno pensato Napolano e Di Vicino. In particolare quest’ultimo ha ripetuto pari pari quanto avvenuto contro la Civitanovese, coi rossoblu anche allora (sarà un caso) in 10 contro 11: tanta inventiva, ma anche qualità.

Una Samb che comunque naviga ancora a distanza dall’Ancona (ha vinto tutte le partite dopo la sconfitta interna coi rossoblu) e il Teramo (fino ad ora 8 vittorie e 2 pareggi).

Per la Samb si è aperto un intervallo di partite sulla gara più abbordabili, e la speranza è che i solisti rossoblu consentano, da qui alla chiusura del calciomercato, di recuperare qualche punto in modo da dare un senso al lungo inverno di questa Serie D.

C’è poi sempre la questione societaria, ovviamente. Per questo motivo queste partite potrebbero indirizzare le politiche societarie future. Difficile pensare di appesantire i contratti ulteriormente e svenarsi per recuperare i punti che mancano alla vetta.

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