SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Ci siamo anche noi”. Gaspari lo ricorda alla Regione Marche, che ha deciso di aumentare dal primo gennaio 2012 le accise sulla benzina di 5 centesimi per far fronte ai danni prodotti dall’alluvione del 2 marzo scorso. “A San Benedetto i danni totali ammontarono a circa 3,5 milioni di euro”, avverte il sindaco che spera di non restare escluso dalla spartizione degli introiti finali. “Piero Celani e Antonio Canzian facciano in modo che arrivino pure qui, li ho sentiti al telefono e ho detto loro che crediamo di essere all’interno di questo discorso”.

Il primo cittadino teme che il sud del territorio venga ancora una volta penalizzato, per quella che sembra essere diventata un’ossessione generale supportata tuttavia da dati oggettivi. Ecco dunque il monito: “L’amministrazione comunale il 7 marzo inviò l’intera documentazione ad Ancona in cui spiegavamo esattamente come stavano le cose. Non vogliamo paragonarci a Casette d’Ete, ma non si ignorino i nostri problemi”.

Per evitarlo è necessario che chi ha compiti di coordinamento tra gli enti mantenga gli impegni e Gaspari, in tal senso, non evita nuove frecciate: “La Provincia ha degli obblighi e fino a quando non verranno abolite le province gli obblighi saranno quelli. Sono ossequioso dei ruoli, quindi glieli ho ricordati. Spero la Regione non ci ignori”.

Sul rincaro dei carburanti Spacca aveva alzato le mani: “La nostra è stata una scelta obbligata dalla tassa sulla disgrazia introdotta dalla legge Milleproroghe. Un obbligo formale e morale in base alle norme che questo stesso governo ha voluto. Ora palazzo Chigi non ha più alibi”.

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