in edicola sul numero di Riviera Oggi Estate che uscirà il 22 luglio

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Per quest’anno non cambiare stessa spiaggia stesso mare…” si cantava, più o meno, in quegli anni. Ma bisogna aggiungere “stesso ombrellone” perché Sandra e Federico Zucchelli dal 1972 non l’hanno più abbandonato. La coppia, residente nel Trentino Alto Adige a Riva del Garda, rinnova da quarant’anni un amore fedelissimo alla nostra città: trascorre l’intero mese di luglio a San Benedetto.

“Abbiamo passato le vacanze estive in diverse località di mare della costa adriatica. Poi un anno, era il 1972, abbiamo provato San Benedetto su consiglio di un’amica e da allora eccoci qua”: lo racconta entusiasta la signora Sandra, impiegata oggi in pensione cercando conferma negli occhi del marito Federico, anch’egli pensionato che ci tiene a ricordare come in quegli anni gli stabilimenti balneari non erano altro che baracche “ma che mangiate di pesce fresco facevamo“.

“Qui a La Bussola (concessione n. 32 ndr) abbiamo trovato un’accoglienza speciale da parte della famiglia Del Zompo e siamo diventati amici. I nostri figli giocavano assieme ed è capitato che, dopo la stagione, venissero anche a trovarci in Trentino – continua Federico Zucchelli – come pure il nostro amico Italo Schiavi (già giocatore della Sambenedettese ndr). Abbiamo stretto delle belle amicizie che manteniamo nel tempo e che ci tengono informati di tutto ciò che succede a San Benedetto”.

“Non sempre buone notizie purtroppo – interrompe la signora Sandra – perché a volte vengono a mancare delle persone come Pierpaolo Pasquali, amico di nostro figlio Cristian. Un ragazzo sempre affettuoso con noi che abbiamo voluto salutare al cimitero appena arrivati quest’anno”.

I Zucchelli sono persone cordiali, dai modi pacati che parlano della nostra città come se fosse un po’ anche la loro e a ragione perché già solo calcolando un mese all’anno per quarant’anni fanno quaranta mesi di frequentazione di San Benedetto: quasi tre anni e mezzo di permanenza. Certo una permanenza diluita nel tempo che però li rende degli osservatóri privilegiati dei cambiamenti di una città. Quegli stessi cambiamenti che forse per abitudine chi ci abita fa più difficoltà a individuare.

“Gli stabilimenti balneari sono migliorati enormemente, la spiaggia è più bella, più attrezzata. Certo anche grazie a noi turisti. Ricordo che chiesi io nel ’72 un lettino e che Nicola, il gestore dello stabilimento La Bussola, mi accontentò comprandone uno – racconta soddisfatta la signora Sandra – era il primo lettino, in legno, che compariva sulla spiaggia sambenedettese quando tutti gli altri avevano solo le sdraio. Ricordo anche, nei primi anni Ottanta, quando cominciarono a posare le scogliere frangiflutto, proprio a seguito dell’ennesima tempesta che aveva mangiato tutta la spiaggia fino alla balaustra”.

“C’è però qualcosa che è rimasto tale e quale – riflette Federico – come ad esempio le fognature. Certi odori sono quelli di una volta. Anche i marciapiedi, ad esempio, come qui nel lungomare nord sono gli stessi e, in altri luoghi della città, con le stesse barriere architettoniche. I turisti fanno caso a certe cose”.

“Sì, come pure al servizio dei bus che noi utilizziamo”: è la signora Sandra che parla. “Il costo del biglietto è forse un po’ caro (1,05 euro per la tratta più breve ndr) per chi, ad esempio, deve andare al centro e poi tornare a casa, tutto nel giro di un’ora. Occorre pagare per due corse quando, in questo caso, un biglietto a tempo sarebbe più indicato, considerato anche il fatto che non è possibile acquistare il biglietto a bordo”.

A proposito di prezzi Federico e Sandra ricordano che dalle 4/500 mila lire per un mese in appartamento, gli affitti oggi siano aumentati vertiginosamente rendendo di fatto meno accessibile, soprattutto in questo difficile periodo per le tasche, la vacanza nella nostra città. Tra l’altro, per il turista che invece avrebbe capacità di spesa non si investe a sufficienza in pubblicità secondo Federico e Sandra Zucchelli: “Nelle riviste che girano dalle nostre parti, vediamo pubblicizzate le località della costa romagnola e non quelle marchigiane, perché? Per fortuna ci siamo noi a fare propaganda per San Benedetto con il passaparola: diciamo a chiunque quanto il mare sia bello, come il posto sia calmo e tranquillo e come venga cucinato bene il pesce fresco”.

Raccontano anche degli episodi inconsueti ai quali, nel corso degli anni, hanno avuto modo di  assistere. Come quella volta che, dopo una piena del torrente Albula, furono trascinati in mare centinaia di vasetti neri di plastica per fiori, e di come nei giorni seguenti, a bordo di un pattìno, li abbiano raccolti e portati a riva. O come quella volta che, il signor Federico, assistette al recupero dell’imbarcazione di Nicola Del Zompo che a causa di una forte mareggiata si era rovesciata finendo sott’acqua. E poi tutte le volte che sono stati coinvolti nelle attività di tutti i giorni come l’acquisto del vino nelle cantine della nostra collina.

Il binomio mare e accoglienza è stato, nella storia dei coniugi Zucchelli, la scintilla che ha acceso la passione per il nostro territorio. Poi l’unicità delle persone ha fatto il resto e ha creato l’esempio perfetto di turismo fedele per una vita.

Finita l’intervista, a microfoni spenti, Federico Zucchelli chiede: “Lei che è giornalista, quando rinnovano anche il lungomare nord?”

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