SAN BENEDETTO DEL TRONTO – E alla fine Berlusconi telefonò davvero. Annunciata nei giorni scorsi ed attesa dalle oltre quattrocento persone che giovedì sera hanno riempito la sala verde del PalaRiviera, la voce del Presidente del Consiglio è arrivata attorno alle 22.15, accolta da una prevedibile ovazione: “Un grande saluto – esordisce ironicamente il Premier – a chi si impegna a sostenere Bruno anziché guardare Annozero”. Poi il tono si fa serio e, informato evidentemente della situazione, l’attenzione si sposta sulle due liste in sostegno del centrodestra escluse dal Tar ed ora al vaglio del Consiglio di Stato: “Come mai la lista dei Giovani non è stata accettata? Mi hanno detto che la motivazione è legata ad una errata spillatura, non capisco. Vi invito a venirmi a spiegare cosa è accaduto”.

Ecco allora lo spot per il candidato del Pdl (battezzato come “futuro sindaco”) e gli attacchi all’attuale amministrazione comunale: “Gabrielli ha un’esperienza rilevante. Ho avuto un resoconto di ciò che è stato fatto dalla vostra giunta: sprechi, aumento delle tasse comunali, mancata realizzazione delle opere pubbliche promesse e delle infrastrutture come la Bretella collinare. I cittadini sono avvertiti e sanno che la sinistra che non fa deve essere sostituita da un governo che fa. Il voto per le amministrative può essere importante anche per sostenerci e confermarci a livello nazionale. Sono sicuro che nella vostra bellissima città sia possibile cambiare le cose”.

FLI AL 2% “E’ stato un anno difficile a causa della diaspora con Fini”, prosegue Berlusconi riferendosi al proprio esecutivo. “Si sa che il fuoco amico è quello che fa più male. Se ne sono voluti andare, hanno fondato Fli, che secondo i sondaggi non supera il 2,1%, è inconsistente. Siamo stati distratti, ma ne siamo usciti più coesi, nonostante la maggioranza ad oggi non sia elevata”. Tuttavia, fino al 2013 resta lo spazio per portare a termine obiettivi a detta del Cavaliere fondamentali: “Serve una riforma della Giustizia, una riforma tributaria ed una riforma dell’architettura istituzionale dello Stato. Sono indispensabili per avere un Paese più giusto”.

SARKOZY E SINISTRA Il Capo del Governo è un fiume in piena e riferisce pure del summit con Sarkozy: “L’Italia non si è inginocchiata davanti alla Francia, è esattamente il contrario. La sinistra e i suoi giornali ribaltano la realtà. Ricordatevi che derivano dal vecchio Pci. Insultano, creano un clima da guerra civile, sono sempre lì ad insolentirci. Sono illiberali”.

MAGISTRATI MILITANTI Immancabili infine gli affondi contro i “magistrati militanti, che da diciassette anni tentano di farmi fuori. Tentativi eversivi – prosegue Berlusconi – nei confronti di chi è stato democraticamente eletto dal popolo. Negli anni ho ricevuto ben 24 accuse false, se solo una di queste fosse andata a buon fine a quest’ora sarei fuori dalla scena politica”.

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