SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa dal nuovo movimento Nuovo Orizzonte Italiano dei sambenedettesi Nazzareno Straccia, Roberto Guidotti e Alessandro Palestini.
Dopo aver osservato il contesto politico cittadino e le dinamiche che portano alle alleanze di “sigle” spesso senza il necessario consenso di presunti elettori, i sottoscritti Nazzareno Straccia, Roberto Guidotti e Alessandro Palestini hanno deciso di formare un Comitato cittadino denominato Nuovo Orizzonte Italiano (NOI). L’intenzione è quella di chiamare a raccolta tutti quei cittadini che, non riconoscendosi in nessuno degli attuali schieramenti e non soddisfatti delle proposte per l’amministrazione futura della città, vogliano costruire un ambiente nuovo di zecca in grado di rendere più efficace e partecipe il voto della popolazione di San Benedetto del Tronto.
A tale scopo NOI si propone come collettore in grado di convogliare tutte quelle personalità che hanno già manifestato un forte impegno civile, difendendo tangibilmente gli interessi della comunità sambenedettese, dentro e fuori il Consiglio Comunale, e che hanno in embrione l’intenzione di partecipare alla consultazione elettorale del prossimo mese di maggio.
Dal nostro osservatorio riteniamo che esistono politici del presente e del passato (nomi sono sulla bocca di tutti) i quali, nonostante il loro impegno civile continuo in Consiglio Comunale, nelle file della maggioranza e dell’opposizione, stiano arrancando per trovare finalmente il giusto spazio nelle stanze che contano e che meritano. Senza però ricorrere a compromessi pericolosi con politicanti di mestiere ma principalmente con la loro coscienza.
E’ nostra intenzione, infatti, riunire in un solo movimento persone in cerca di un vero Nuovo Orizzonte Italiano (NOI), un nome che crediamo possa interpretare nel migliore dei modi quella voglia di riportare al voto tutte quei cittadini, in costante aumento, che si stanno allontanando sempre più dalla politica o perché non si vedono rappresentati da candidati credibili o perché li ritengono ancorati ad un modo obsoleto e affaristico di gestire un’amministrazione pubblica.
I tre promotori di tale iniziativa sono cittadini sambenedettesi che, per motivi professionali sono stati costretti ad emigrare lontano dalla città natale ma il loro attaccamento alla città li ha portati a voler intraprendere un percorso per costruire un’alternativa per la città, diversa da tutte le altre.
Invitiamo i “pessimi” mezzi di comunicazione sambenedettesi a rendere pubblica la nostra iniziativa affinché, chi ha intenzione di iniziare con noi un cammino verso un Nuovo Orizzonte, possa aderire scrivendo a nuovoorizzonteitaliano@gmail.com.
Sin dalla prima riunione renderemo noti i nostri progetti a 360 gradi per la città, che già abbiamo, per confrontarli con quelli di tutti coloro che aderiranno, in modo da ricavarci un programma unilaterale e condiviso, da proporre, ancor prima di formare un’eventuale lista elettorale certificata, ai sambenedettesi tutti.
In una prossima conferenza stampa renderemo noto lo stato delle situazione.

Lascia un commento
In bocca al lupo!
Nuovi Orizzonti o Nuovo Orizzonte…facile non è, non compromettersi con la politica sarebbe l’unica salvezza.
Cercare di salvare e ri-generare una nuova umanità quello è un obbiettivo da ri-cercare, impegnarsi in politica se non si è appassionati per una vita nuova non sortirà nessun effetto positivo….
Amministrare una città è la cosa più semplice che c’è, ma in se è COMPLICATISSIMO…
amici sapete come la penso…. ma voglio indicarvi una stretta via e cioè :
quella di: cercare convergenze per far valere le vostre idee attraverso la partecipazione attiva e propositiva a sostegno di una coalizione che vi dia visibilità in centri decisionali.. SIETE DELLE PERSONE INTELLIGENTI, PREPARATE non sprecate questa opportunità.
DECIDERE PER UNA SAN BENEDETTO MIGLIORE NON E’ PECCATO .. ma lo si deve preparare nel tempo.. OGGI lo si può fare preparandosi al domani.
Grazie del consiglio!
Quindi? Quale sarebbe questa coalizione che dia loro visibilità? I ragazzi mettono le idee e gli incarichi li prendono tutti quelli a cui lo si è promesso, perché sappiamo che così stanno le cose?
Qualunque comitato o movimento che dir si voglia che abbia qualcosa di concreto da proporre ai cittadini, non fumo millantato da personaggi professionalmente vuoti che con la politica vogliono camparci, merita di essere sostenuto. In bocca al lupo ragazzi.
Alessandro.. tu sai come la penso e da tantissimo tempo , tu hai letto il mio pensiero su questo giornale , tu hai letto che NON SONO PER LE ACCOZZAGLIE pur di mettersi seduti a comandare.. Parlare , confrontarsi dietro un tavolo.. NON E’ PECCATO, poì” ? ad ognuno le proprie responsabilità decisionali
Caro Mariano sai benissimo che non sono un politico di “professione”, non mi interessa comandare e nemmeno agli altri ragazzi del gruppo, ci interessa migliorare la città. Il rpoblema è che i principali politici favoriti in questa corsa alle poltrone non hanno alcuna idea, nessun entourage adeguata e nessuna intenzione di stare ad ascoltare la città. Non bastano numeri verdi o incontri pubblici al Concordia serve capacità di apprezzare a mente sgombra da clientele e logiche di partiti i contributi dei cittadini. Sono i cittadini che devono riappropriarsi del Comune non i politici. E’ veramente un pessimo segnale per la… Leggi il resto »
Il vostro sostegno è molto ben apprezzato, ma per fare una San Benedetto migliore c’è bisogno di partecipazione (come diceva una canzone di Gaber), non solamente attraverso la faccia sui santini o sui manifesti, partecipazione vuol dire parlare, confrontarsi, proporre nuove cose, ma soprattutto esporsi, il nuovo orizzonte forse è questo o forse ne esistono altri di nuovi orizzonti (non vorrei fare pubblicità!!), abbiamo un mezzo come internet che riduce le distanze e fa comunicare persone sconosciute, utilizziamolo!!
Roberto Guidotti
Viva i novelli Cameron e Millibrand….(conservative&labour under 40)
Ritengo che qualsiasi nuovo movimento in grado far confluire linfa giovane (anagraficamente e politicamente) nel farraginoso sistema che ci amministra, sia comunque da valutare positivamente. Naturalmente un secondo step sarà quello di valutare le qualità dei singoli componenti il movimento. L’amministrazione di un Ente periferico non richiede necessariamente la presenza di politici, spesso impelagati in giochini di apparentamenti eterogenei, pur di rimanere incollati alle poltrone, piuttosto di amministratori e manager con capacità decisionali ma, soprattutto che abbiano sempre presente il principio primo che dovrebbe muovere le azioni di chi occupa incarichi di rilievo: la delega dei compiti ma non delle… Leggi il resto »