ANCONA – L’evoluzione dell’epidemia influenzale segnala, nelle Marche, un andamento decrescente, in linea con quello nazionale. I casi accertati continuano a diminuire, con una contrazione da 22.150 a 16.500 nuovi ammalati ogni settimana. La maggiore incidenza si registra nelle classi di età pediatriche e giovanile (0-14 anni), mentre poco colpite risultano quelle oltre i 64 anni, tradizionalmente le più interessate durante le stagioni influenzali. Complessivamente l’85 per cento delle diagnosi rileva la presenza del virus AH1N1 2009. Il punto è stato fatto, questo pomeriggio, nel corso di una riunione del Comitato pandemico regionale, convocato dal direttore del dipartimento Salute e Politiche sociali, Carmine Ruta. Nelle Marche i ricoveri ospedalieri di pazienti considerati gravi per sindrome influenzale risultano 30 al 13 febbraio 2011. I decessi accertati sono quattro: tre direttamente collegati al virus, un quarto deceduto per altre patologie ma positivo anche al virus AH1N1. Ventuno dei trenta ricoverati presentano fattori di rischio rilevanti (neoplasie, diabete, malattie polmonari e cardiovascolari), mentre per due pazienti si è reso necessario il trasferimento a un centro specializzato con Ecmo (ossigenazione extracorporea): uno a Pavia, l’altro a Monza. Gli accessi al pronto soccorso sono risultati nella norma e comunque sotto la soglia degli attesi per una pandemia influenzale, con una quota di ricoverati attorno al 20 per cento. Il laboratorio di virologia degli Ospedali Riuniti di Ancona (struttura di riferimento per la sorveglianza virologica) ha analizzato 256 campioni, 74 dei quali (28,9%) positivi a virus influenzali.

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