SAN BENEDETTO DEL TRONTO – C’è pure il Quarto Polo? A fondarlo potrebbe essere il responsabile del Movimento il Delfino, Simeone Zappasodi che, in qualità di aderente all’Alleanza per l’Italia, ha partecipato nei giorni scorsi ad una riunione coi coordinatori provinciali e locali di Futuro e Libertà e dell’Udc, uscendone tuttavia deluso ed irritato.

“Era stata convocata dal coordinatore Gian Filippo Fortuna il 21 gennaio scorso per cercare le condizioni finalizzate alla costruzione del tavolo del cosiddetto Terzo Polo, così come già avvenuto a livello nazionale. Ma abbiamo trovato il fuoco di sbarramento precostituito e duro dei colleghi dell’Udc e finiani che, senza cortesia, sostenendo la primogenitura del progetto non ci concedevano spazi per un dibattito civile, allontanandosi dal tavolo per recarsi in altra riunione e sottoscrivere il patto per il Buongoverno, lasciandoci con una promessa generica, su nostra espressa richiesta, di risentirci a conclusione di verifiche non meglio precisate oltretutto su chiamata telefonica loro poi mai avvenuta”.

Ecco allora che il movimento di Rutelli diffida Ciccanti dall’utilizzare ancora la denominazione di Terzo Polo: “Appare opportuno cambiarlo, per non generare confusione con riferimenti a elezioni politiche nazionali (dove Api-Udc e Fli hanno al contrario gettato le basi per un futuro comune, ndr)”.

Zappasodi in ogni caso continua a strizzare l’occhio al deputato ascolano, proponendo un nuovo meeting per riprovarci.

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