SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Sono da sempre preoccupato del futuro del nostro Ospedale e noto, dopo un lunghissimo coma profondo, un risveglio delle coscienze politiche che vogliono riparare agli errori passati”. Simeone Zappasodi, esponente del movimento “Il Delfino”, si esprime sulla movimentata questione sanitaria del Piceno, non rinunciando alle critiche: “Dove erano le amministrazioni che si sono succedute dal 1993 in poi, quando il nosocomio di San Benedetto veniva saccheggiato e ridimensionato delle specialità, servizi esistenti e funzionali? Allora era necessario intervenire, ora è troppo tardi. Il sindaco capofila dell’ex Asl 12  di quel tempo, cosa fece per evitare il ridimensionare dei servizi e le specialità del nostro Ospedale quando contemporaneamente l’Ospedale di Ascoli e Fermo completavano il pieno?”.

Frecciate dirette all’allora primo cittadino Paolo Perazzoli, alle quali si aggiunge invece il plauso per Gaspari: “La sua è una giusta protesta fatta al vertice della Regione, accompagnata dalla decisione presa dalla direzione provinciale del Pd che  approvando un documento all’unanimità, chiede, con forza, la realizzazione dell’area vasta entro sei mesi”.

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