SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Da qualche tempo è nata una sinergia fra Api (Allenaza per l’Italia), il Movimento “Il Delfino” e Udc in vista della creazione di un’area di centro “più forte e moderata” come l’hanno definita gli stessi attori dell’opera di sinergia, se così vogliamo chiamarla.

A pochi giorni dall’annuncio della collaborazione, le prime voci parlavano di pressioni nei confronti dell’Udc per un cambio nella coordinazione politica, affidata all’attuale coordinatore Fabio Bagalini. cambio che sarebbe stato auspicato dai due nuovi compagni di viaggio dei centristi per l’attività, forse non gradita, dello stesso Bagalini, spesso al centro di querelles con l’amministrazione, per esempio sulla questione dell’incarico di Luigi Cava o sulla nomina di Alessandro Capriotti nel Cda del Ciip.

Api e Delfino decidono di rimandare al mittente le voci di una presunta richiesta di cambi del coordinatore dell’Udc precisando che: “in realtà sono proprio le chiare e condivisibili posizioni politiche assunte e le conseguenti azioni  intraprese in questi mesi, in discontinuità con quelle in passato di rappresentanti dell’Udc, dal coordinatore Fabio Bagalini, che ci forniscono quella sensazione di  credibilità e garanzia concreta  di voler formare una nuova e più ampia  area di centro, che vada al di là delle  attuali formazioni politiche” fanno sapere dai due gruppi che poi chiosano così: “solo l’Udc può individuare un nuovo coordinatore se lo ritengono opportuno, noi non lo abbiamo chiesto”.

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