ASCOLI PICENO – Detto fatto e al botta e risposta verbale tra Castelli e Benigni dei giorni scorsi pare che siano seguite cose concrete. Il presidente bianconero renderà visibili i documenti relativi alla situazione finanziaria dell’Ascoli Calcio per i futuri potenziali acquirenti.

Nel corso di un incontro svoltosi lunedì pomeriggio tra Benigni, il sindaco Castelli e l’assessore allo Sport Brugni, infatti, il patron bianconero avrebbe “espresso formalmente la volontà di vendere la società rendendosi, allo stesso tempo, disponibile affinché i potenziali acquirenti possano esaminare i documenti contabili della società per le necessarie valutazioni”.

A riferirlo è un comunicato dell’ufficio del sindaco nel quale si spiega anche che “al fine di consentire che le trattative possano svolgersi in un contesto di massima ufficialità e con la piena garanzia per ciascuna delle parti interessate, si è convenuto di convocare un ulteriore incontro alla presenza del Presidente della Lega B dottor Abodi, referente istituzionale delle società calcistiche della serie cadetta”.
Ci sono voluti, insomma, i toni forti dei giorni scorsi per sbloccare una situazione di empasse che dura da mesi, anzi da anni.

“Benigni vorrà vendere oppure no?”, “E chi è disposto a comprare o anche solo ad entrare in società?” , “Ma qual è la reale situazione finanziaria della società?” Sono solo alcuni dei tanti interrogativi che i tifosi si sono posti soprattutto in queste ultime stagioni, da quando cioè l’Ascoli è incappato in una serie di penalizzazioni che pare non avere fine. Poi le voci, tante, che si sono succedute in questi anni. “Benigni sta per lasciare”, “Benigni non lascerà mai”, “la squadra è sull’orlo del fallimento”, c’è una cordata che vuole rilevare la società”. Che la situazione finanziaria non fosse positiva lo si era capito benissimo anche soltanto dai fatti. Ma un quadro chiaro sullo stato delle cose, evidentemente, ce l’avevano in pochi, compresi i vari imprenditori che in questi tempi si sarebbero affacciati dalle parti di Corso Vittorio Emanuele.

E quindi, pochi giorni fa, le punzecchiature del sindaco, chiamato in causa dallo stesso presidente per i contenziosi sullo stadio.
“Mi sento di dire, – ha affermato Castelli – a nome della città, che tutti gli imprenditori che potrebbero essere interessati ad un coinvolgimento nella società chiedono a Benigni due cose ben precise e nette: E’ disposta la famiglia Benigni – dopo tante retromarce – a mettere per iscritto la propria volontà di cedere l’Ascoli visto che sinora ai proclami non sono mai seguiti fatti concreti ? A quanto ammonta con esattezza la massa debitoria della società ?

E la replica della società: “desideriamo comunicare che, come richiesto, risponderemo ufficialmente, quanto prima, alle domande posteci”.

Lunedì quindi l’incontro che forse, finalmente, farà chiarezza sul presente, e sul futuro, dell’Ascoli Calcio.

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