ASCOLI PICENO – Settecento persone in piedi e tre minuti di applauso per le parole di Don Luigi Ciotti, ospite lo scorso 10 novembre del Coordinamento Provinciale di Libera nella parrocchia dei Santissimi Simone e Giuda.

“L’intervento di Don Luigi – scrive in una nota il coordinamento provinciale di Libera,  – ha spaziato su tutti i temi dell’attualità ed è stato soprattutto un richiamo ad impegnarci tutti per costruire giustizia nei nostri ambienti e nei nostri territori. Perché se è vero che il nostro territorio non è una zona storicamente di stampo mafioso, nessuno può sentirsi esente da questo problema: soprattutto perché la vera piaga della società moderna è la corruzione, è quella legalità sostenibile che segna un confine labile tra lecito ed illecito, quella legalità seguita solo seguendo le opportunità personali e non è questa la via per avere giustizia, dignità e libertà di ogni individuo”.

Gli organizzatori dell’evento polemizzano con la classe politca locale, definendola  “vera assente ingiustificata” e sottolineando  le parole di Don Ciotti che parlando della politica ha ricordato come questa “deve rispondere ai bisogni delle persone, perché una comunità in cui non esistono politiche sociali adeguate, in cui i diritti vengono ogni giorno calpestati, in cui non c’è accoglienza, non c’è libertà e non c’è dignità per gli individui che la compongono”.

Presenti invece il Prefetto Minunni, il neodirigente della squadra mobile Grasso e la dottoressa  Carosi

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