SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “L’uso dei voucher è legale, ma va sottolineato che il lavoratore che lavora con questo strumento, non è un lavoratore dipendente, non ha alcun diritto contrattuale e vede comprimere gli spazi di tutela e dignità”. E’ secca la risposta della Cgil a Giovanni Gaspari dopo che quest’ultimo nei giorni scorsi aveva accusato il sindacato di aver perso il contatto con la realtà.

“La Cgil di Ascoli – continua il segretario Francesco Neroni –  come ha sempre fatto, è aperta ad un confronto su questi temi e ne sarebbe ben lieta se l’amministrazione comunale di San Benedetto gliene desse l’opportunità convocando un Consiglio Comunale aperto, appunto su questi temi, che sono al centro della Manifestazione nazionale del 27 novembre”.

“La sua estensione – si legge ancora in una nota firmata da Francesco Neroni – potrebbe portare alla destrutturazione del mercato del lavoro; di fatto cancella le conquista giuridiche, sociali e contrattuali dei lavoratori: il contratto nazionale, i riferimenti retributivi, l’accesso al sistema previdenziale e assistenziale”.

In merito al progetto di prestazione di lavoro occasionale lanciato con un bando dal Comune (che, ricordiamo, prevede lo svolgimento di attività non continuative remunerate con buoni lavoro senza la stipulazione di alcun contratto) la Cgil aggiunge come allargare a tutti i settori questa pratica sia “uno tra i vari strumenti che fa brillare questo Governo per ‘oppressione dei diritti’ dei lavoratori. Per questi motivi ci impegniamo a contrastarne l’uso, nei confronti di tutte le amministrazioni, pubbliche e private”.

Infine, l’ultima stoccata al primo cittadino: “Anche in questo momento così drammatico continuiamo ad accrescere il numero degli iscritti. Iscritti che hanno nome e cognome e carne ed ossa con i loro bisogni, la loro dignità ed i loro diritti”.

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