SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Informare i cittadini con la massima trasparenza e condividere con essi le scelte dell’Amministrazione Comunale. Questo, in sintesi, l’obiettivo dichiarato del Bilancio Sociale 2008/2009 che il Comune di San Benedetto del Tronto presenta ai cittadini.

Per realizzare questo strumento di rendicontazione sociale, il Comune ha instaurato una collaborazione con l’IIRIS, Istituto Italiano di Ricerca e di Informazione Statistica. Il documento prodotto analizza le ricadute e i risultati sociali dell’operato dell’Ente nei confronti dei cittadini, delle istituzioni e delle attività produttive, informando sulle modalità di uso delle risorse pubbliche.

«L’Amministrazione – spiega il Sindaco del Comune di San Benedetto del Tronto, Giovanni Gaspari – presenta la seconda edizione del Bilancio Sociale, aggiornato al 2009, dopo il buon esito del precedente lavoro. Sono convinto che questo lavoro rappresenti un arricchimento per la formazione degli amministratori, oltre che un’occasione di scambio bidirezionale tra cittadini e istituzioni. Un bilancio sociale deve servire a controllare i risultati raggiunti, ma anche e soprattutto a capire meglio le esigenze della Comunità amministrata».

«Con il Bilancio Sociale – aggiunge Antimo Di Francesco, Vice Sindaco e Assessore al Bilancio – il Comune intensifica il confronto, costante e aperto, con tutti quei soggetti sociali ed economici ai quali rivolge la propria attività. Dopo l’esperienza del Bilancio partecipativo, secondo noi questa rappresenta un’altra tappa nel cammino di crescita e miglioramento orientato a costruire un’istituzione sempre più trasparente e al servizio della propria comunità».

«Il documento, realizzato nel rispetto della direttiva 17 febbraio 2006 della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Funzione Pubblica – spiega Camillo Di Monte, Presidente dell’Istituto di ricerca – illustra, insieme ai dati di natura economico-patrimoniale e finanziaria del Comune, tutti gli interventi di natura sociale, culturale, economica e politica e i rispettivi contesti. Lo scopo primario è quello di verificare l’impatto sulla società e sul territorio delle attività dell’ente stesso. Infatti – prosegue Di Monte – una spiegazione più discorsiva e mirata delle attività realizzate può far comprendere meglio ai non “addetti ai lavori” la necessaria dimensione normativa di un bilancio economico. Rendere più chiaro, per esempio, come dietro una determinata cifra numerica contenuta in un bilancio di esercizio si nasconda uno specifico servizio comunale che i cittadini conoscono nella sua realtà concreta».

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