SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Quando un cambio di panchina sembra avere effetti taumaturgici: il Real Rimini, che in sei giornate aveva racimolato 5 punti mettendo a segno 6 reti, nelle ultime due giornate, con la panchina passata da Maurizio Neri ad Agostino Iacobelli, ha colto due sonanti vittorie (4-0 al Forlì e 4-1 al Venafro: ossia 6 punti e 8 gol segnati). La classifica dei biancorossi è ora decisamente migliore, e con 11 punti le prime della classe non sono molto distanti.

Sembra finalmente giunta un po’ di tranquillità, quindi, in casa Real Rimini, dopo un’estate decisamente turbolenta. La società è nata dalla trasformazione della Valleverde Riccione, società con una lunga tradizione di partecipazioni in serie D: il patron Paolo Croatti ha deciso di cambiare nome e sede sociale alla storica società riccionese in seguito ai contrasti con la famiglia Batani, che ha preferito far ripartire il calcio riccionese dall’Eccellenza acquistando il titolo del Morciano. Forse con l’auspicio di diventare la prima squadra del capoluogo in seguito alla ventilata rinuncia alla Prima Divisione del Rimini, la squadra è stata denominata “Real Rimini”, con sede sociale a Rimini e maglie a scacchi biancorossi. Ma nel frattempo nella città malatestiana, a seguito dell’avvenuta esclusione del Rimini dalla Lega Pro, il sindaco Ravaioli e un gruppo di imprenditori hanno dato vita all’Ac Rimini 1912, seguiti compattamente dalla tifoseria biancorossa: ironia della sorte, i due Rimini si sono ritrovati insieme nello stesso girone di serie D.

Dopo alcuni contrasti l’amministrazione comunale ha deciso di concedere a entrambe le squadre riminesi l’utilizzo dello stadio “Romeo Neri”, ma l’ostilità dei tifosi verso il Real Rimini, sentito come inutile doppione, originato per giunta dai rivali del Riccione, è proseguita, rendendosi palese nei due “derby” già disputati (in coppa vittoria del Real Rimini, in campionato dell’Ac Rimini). Anche dal punto di vista sportivo l’inizio del campionato non è stato facile, con una rosa assemblata da zero dall’esperto ds Oreste Pelliccioni, il quale, come se non bastasse, ha avuto alcuni diverbi con la proprietà arrivando ad “autosospendersi”. Grazie all’arrivo del nuovo allenatore Agostino Iacobelli, però, la squadra sembra aver finalmente iniziato ad ingranare, con i due squillanti risultati già ricordati.

La Samb, unica squadra ancora imbattuta e probabilmente caricata a mille per l’esordio nel nuovo e bellissimo “Riviera delle Palme”, dovrà quindi fare molta attenzione a questo Real Rimini con il morale in netta risalita e voglioso di dimostrare le proprie ambizioni. Mancheranno però per infortunio il bomber Ugo Pica, l’anno scorso a segno 12 volte con la maglia della Recanatese e già autore di 3 gol in biancorosso, e l’esperto mediano Gianluca Di Giulio (che ha già incontrato la Samb con la maglia del Rimini), oltre a Bettini, Zarini e Della Valle. Tanti comunque i giocatori in rosa con esperienza in serie D e Lega Pro; attenzione anche all’under classe ‘92 Francesco Casolla, già a segno tre volte.

LA SCHEDA
Real Rimini
anno di fondazione: 2010
colori sociali: biancorosso
presidente: Danilo Pretelli
allenatore: Agostino Iacobelli
stadio: “Romeo Neri” (9.768 posti)

Rosa 2010/11:
PORTIERI Simone Palese (1991), Marco Temeroli (1986, Bellaria), Anthony Verì (1978, Fossombrone)
DIFENSORI Michele Camillini (1984, Bellaria), Nicolas Cenciarini (1990, Fossombrone), Giovanni Gambini (1992, San Marino), Davide Mandorlini (1983, Gallipoli), Enea Righetti (1986, Union Deportiva Mutilvera), Cristian Zarini (1989, Miglianico), Francesco Zarini (1988, Igea Virtus)
CENTROCAMPISTI Marco Audino (1992, Mezzolara), Marco Becci (1991, Rimini), Giuseppe Bolzonetti (1991, Riccione), Alex Della Valle (1990, Sanvitese), Gianluca Di Giulio (1972, Verucchio), Matteo Lunati (1987, Copparese), Francesco Pasquali (1991, Cervia), Roberto Piccolo (1978, Messina), Gianluca Procopio (1976, Igea Virtus), Andrea Renzi (1992, San Marino), Dario Rocco (1980, Virtus Casarano)
ATTACCANTI Dario Bettini (1975, Pescina Valle del Giovenco), Francesco Casolla (1992, Riccione), Giorgio Malorgio (1991, Gallipoli), Giordano Meloni (1983, Flaminia Civitacastellana), Ugo Pica (1982, Nardò), Antonio Silvestro (1991, Napoli)

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