clicca sulla destra per vedere il video e attendi pochi istanti per lo spot pre-view. Riprese e montaggio Maria Josè Fernandez Moreno

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Partita facile quella di domenica scorsa che ha regalato 3 punti alla squadra rossoblu ora sesta in classifica. Non molto lontana da quelle che la precedono fatta però eccezione di Teramo e Ancona. Condurre un campionato da protagonisti? “Si può fare, tenendo ben presente però che in questo momento raggiungere la capolista rappresenta una chiara utopia, ma nell’arco di un campionato le flessioni possono averle tutti, spero che capitino anche al Teramo” ha dichiarato mister Palladini.

Tuttavia l’ìdea rimane la stessa: evitare di compiere analisi sulla classifica e pensare alla singola domenica. E a proposito di incontri il prossimo si svolgerà fuori casa contro una squadra, il San Nicolò, che dopo la pesante sconfitta subita dalla Civitanovese, farà di tutto per riconquistare i 3 punti persi. “In quanto al modulo di gioco tenteremo di portare avanti quello che abbiamo fatto fino ad ora – afferma Ottavio Palladini – Domenica avremo una marcia in più, ovvero Napolano. Con un 4-3-1-2 avremo la possibilità di schierare le tre punte in maniera diversa sfruttando al meglio le possibilità dei nostri giocatori”.

E la mancanza di Pazzi? “Per noi è determinante – dichiara il mister – Anche se senza di lui abbiamo vinto contro la Santegidiese,  pareggiato a Jesi e vinto contro il Real Rimini. Ma ogni volta che non è sceso in campo la sua assenza si è fatta sentire”. Tuttavia l’attaccante tornerà tra due giornate e in quel caso, cosa ne sarà del nuovo arrivato Cremona? “In questo momento stiamo facendo di necessità virtù – commenta Palladini – Cremona non è attualmente in condizione al 100% ma lo sfrutteremo per quello che ci può dare. Il nostro obiettivo è fargli raggiungere il massimo e per ora, in assenza di Pazzi, questo sarà necessario”.

Buona partita per Giorgio Di Vicino che negli ultimi 20 minuti del secondo tempo ha ricoperto un ruolo da prima punta. “Giorgio è adatto a diversi ruoli – dice il mister – Tutto dipende da quello che si sente di dare. Ora stiamo tentando di metterlo nelle condizioni di dare il massimo”.

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