SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Se Roma è la città italiana con più marchigiani, avere un assessore di origine sambenedettese e, per autodefinizione, “innamorato pazzo” di San Benedetto può essere un piccolo (grande) motivo di soddisfazione. Il sindaco Giovanni Gaspari ha così voluto omaggiare Fabio De Lillo, assessore all’Ambiente pidiellino nella città capitolina (dal 2001 consigliere comunale e in una occasione anche il più votato) con una riproduzione del Monumento al Gabbiano Jonathan al Molo Sud e il libro fotografico “Come sei cambiata” di Franco Tozzi.
De Lillo, quarto di sette figli, la cui madre è originaria di Monteprandone (la nonna gestiva la farmacia nel centro storico e anche lui, come un altro fratello, è farmacista), è ancora molto legato a San Benedetto, dove torna sempre per le vacanze, ogni anno, e anche alla Sambenedettese Calcio (è stato anche nel consiglio di amministrazione nell’esperienza di Mastellarini).
«Se posso, cerco di aiutare la mia città e il Piceno in ogni modo, specie nell’ambito delle mie competenze ma, se possibile, anche in altri campi, come il turismo e lo sport», spiega De Lillo, che ad esempio di recente ha consentito che l’inaugurazione dei nuovi impianti dei sport da spiaggia romani, al Circo Massimo, vedessero la sfida tra Roma e la Samb Beach Soccer.
Riguardo la Samb, De Lillo afferma che «sono da sempre tifosissimo, seguo i risultati dei rossoblu in qualunque categoria e apprezzo il lavoro del presidente Spina, a cominciare dal nuovo stadio “fotovoltaico”. Cerco di aiutare come posso, soprattutto a Roma, e per questo ho attivato dei buoni contatti con il presidente del Siena Mezzaroma, romano, e la dirigenza della Cisco Roma. Ma anche le mie conoscenze nei ministeri possono, a volte, essere utili».
«È sempre positivo avere qualcuno che può, in qualche modo, aiutare la nostra città presentando le nostre esigenze e agevolando, per questo, la comprensione delle nostre richieste nelle sedi che contano», ha commentato Gaspari.

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