GROTTAMMARE – Anche nella seconda assemblea di Periferie in centro, che si è tenuta giovedì scorso 10 giugno in sala consiliare, non sembrano essere emerse idee particolari o comunque realizzabili per quanto riguarda la variante in zona ex Ruffini e la “grande opera” della Fondazione Carisap da realizzarsi eventualmente dopo l’approvazione della variante.

Le idee arrivate fino ad ora al vaglio dell’amministrazione sono molto varie: da un centro sulla biodiversità con museo e laboratori scientifici, a una struttura benessere che sfrutti le proprietà dell’acqua di mare (non realizzabile poiché si avvicina più ad una struttura commerciale che non di interesse pubblico), alla proposta di base, ovvero la realizzazione di una struttura polivalente che possa fungere da auditorium, spazio per le mostre, fiere e concerti.

Si è anche parlato di realizzare un palazzo della Musica come a Barcellona, ma visto il grande impegno economico di gestione appare quasi impossibile la realizzazione.

La Fondazione, infatti, realizzerebbe l’opera pubblica ma la gestione sarà a totale carico del Comune.

Il sindaco Merli ha tenuto a specificare che la proposta della variante era già al vaglio, da dicembre dello scorso anno, prima che arrivasse la proposta della Fondazione. La proposta, l’ultima di una serie di proposte da parte del privato, è stata ritenuta valida e, dopo l’offerta della Fondazione, si è pensato di inserire il progetto in questo contesto.

Dubbi sono venuti a qualche cittadino per quanto riguarda i vantaggi “nascosti” che potrebbe avere il privato con questa variante, come anche sono stati riportate le problematiche della bretella che collega la Statale – passando per il casello autostradale – fino alla Valtesino, strada provvisoria che ha portato diversi problemi anche agli autocarri per l’inclinazione dlel’ultimo tratto.

Dubbi anche dal Comitato La Formica che ne ha fatto anche l’ultimo cartellone in piazza lo scorso fine settimana: «Chiedevamo di rendere pubblici e trasparenti i conteggi (anche di bozza) degli utili che spettano al privato ma il sindaco ha risposto che “il conteggio non si può pubblicare perché non è definitivo e voi non avete le competenze per valutarlo”. Ma se noi non possiamo vedere i dati (e farli valutare a chi ha le competenze) come possiamo valutare la proposta avanzata?».

Altro dubbio riguarda la “grande opera” «L’indisponibilità dell’architetto Bernard Tschumi comporterà l’impossibilità della Fondazione a realizzare il progetto? Ma il sindaco non ci ha fornito una risposta esauriente».

Per il resto il concetto della “grande opera” appare chiaro, secondo il sindaco è inutile realizzare una struttura pubblica che la città non è in grado di gestire.

Assenti i consiglieri di minoranza, non si conosce quindi il loro pensiero a tal proposito.La prossima riunione di “Periferie in centro” è per giovedì 17 giugno, sempre presso la sala consiliare, alle 21,15.

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