SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Un provvedimento del genere, deciso senza neanche consultare gli operatori? Siamo insoddisfatti per non essere stati coinvolti dal Comune»: parole dure, quelle di Elena Capriotti, direttore provinciale Confesercenti di Ascoli e Fermo.
L’associazione di categoria lunedì pomeriggio ha organizzato un’assemblea pubblica sul tema dei nuovi parcheggi del lungomare nord. C’era il sindaco Gaspari (a breve intervista video con il suo parere e un parere contrapposto, online su Rivieraoggi.it), c’erano alcuni operatori balneari, non tanti per la verità.
«Chi mancava, non c’era in quanto stufo di questo modo di fare», rincara la dose la Capriotti. «Siamo stati chiamati a stagione balneare iniziata per discutere di questa modifica, tra i nostri associati c’è nervosismo per questo fatto. E’ gente che investe soldi, che è il biglietto da visita della città. Non si può non coinvolgerla in queste scelte. La stampa non sta facendo crociate, registra i malumori, che ci sono».
Nel merito del provvedimento, le contrarietà principali sono relative alla sicurezza dei pedoni, alla perdita di posti auto, alle difficoltà per i pochi stalli riservati al carico e scarico delle merci. Il consigliere regionale Paolo Perazzoli, ex segretario regionale Confesercenti, non nasconde la sua critica all’amministrazione comunale. «Il cordone di auto proteggeva la pista ciclabile, per quattordici anni è andato bene a tutti. Ora si sono persi parcheggi, bisogna agevolare il carico e scarico delle merci aumentando gli stalli riservati sulla destra».
Il sindaco Gaspari ha annunciato «disponibilità a compiere aggiustamenti», pur se ormai la scelta per l’estate è definitiva. Per il carico e scarico si disegneranno nuovi stalli, si chiuderanno due intersezioni con la corsia ovest per recuperare i «cinquanta posti auto persi». E poi, ribadisce il primo cittadino, ci sono 150 posti auto sotto il viadotto di via Mare, altri quaranta posti in più rispetto al 2009 nel parcheggio dell’ex tirassegno, 160 posti nuovi nell’area dei cantieri navali. «Chiedo tolleranza per queste novità minimali, sento parlare di stragi di pedoni e di guerre sante, ma forse un po’ si esagera».
Gabriele Di Emidio, presidente di Assoalbergatori, la vede così: «Questa modifica mi fa capire che c’è dietro la logica di lasciar perdere la riqualificazione del lungomare nord. O se non è così, dunque si stanno sprecando i soldi. Delle due l’una. Non mi sta bene l’origine di questa scelta, la proposta del consigliere Felicetti, una sorta di ricatto politico al sindaco. Spero che i cittadini alle elezioni ne tengano conto. Forse così il lungomare è più bello, ma è meno sicuro. Il gioco valeva la candela?». E segnala quelle che per lui sarebbero state altre priorità: «Invece di stravolgere una situazione che andava bene a tutti, perché non si potano le palme e gli oleandri, che in certi tratti sono veramente indecenti?»

In assemblea di opinioni a sostegno del sindaco ne sono emerse pochine. Segnaliamo il segretario comunale del partito socialista Umberto Pasquali («prima gli scooter per parcheggiare sul lato mare invadevano la pista ciclabile, qualcosa di vietatissimo. Ora non più»). Qualcuno ha notato che alla fine si tratta dello stesso sistema di viabilità e sosta presente sul lato est di viale De Gasperi.
D’altro lato, molti operatori balneari temono per la sicurezza dei pedoni. Nello Tizzoni, poi, ha sollevato il tema degli incassi che al Comune vengono dalle zone blu: «Nel 2007 si disse che servivano per rifare il lungomare nord. E’ ancora così? Il sindaco non ci risponde su questo».

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