GROTTAMMARE – Saper giocare a calcio è difficile. Tanto più è insegnarlo bene. “Mister” Luigi Ursini c’è riuscito. Per più di 50 anni con la sua Folgore ha preparato più di undicimila calciatori e ne ha lanciati nell’olimpo dei professionisti circa centocinquanta.
Tante soddisfazioni gli ha portato la sua passione. Per questo qualche tempo fa ha deciso di iniziare la stesura di un libro, il primo di una serie come ha poi precisato, che avrebbe diffuso parte della sua svariata cultura. “Tecnica Calcistica” è il nome del manuale che come primo passo si prefigge la “missione” di spiegare nei minimi dettagli gli esercizi più consoni per i giovani atleti. La parte dedicata all’allenamento dei portieri è, invece, stata curata da Cristiano Marchegiani.

Negli ultimi tempi si è dedicato alla preparazione delle giovanili del Grottammare curando proprio l’aspetto tecnico collaborando con un suo ex pupillo, Massimiliano Manni.
Proprio lui, nel corso della piccola cerimonia con dimostrazione pratica, ha speso parole di elogio verso il mister ed il lavoro che svolge ed ha svolto con i giovani.
«Non ha scritto questo manuale con la supponenza di insegnare le tecniche di calcio – precisa poi Manni – ma con la grande voglia e convinzione di voler diffondere le sue competenze nel settore».
Ursini ha dedicato tutta la sua carriera alla valorizzazione dei giovani e queste sono state le parole dell’assessore allo Sport del Comune di San Benedetto, Eldo Fanini, in proposito: «Ho giocato un anno con il mister poi mi ha scartato – sorride, e continuando – San Benedetto deve ringraziare una figura come la sua che non ha mai confuso la violenza e la cattiveria sportiva con lo sport vero e proprio e, soprattutto, ha tolto tanti ragazzi dalla strada, in altri tempi, dandogli qualcosa da fare come il calcio».
Troli, assessore allo sport di Grottammare, invita a «prendere esempio da colui che ha insegnato, a me compreso, non solo il calcio ma tante importanti regole di vita».
Nel corso della presentazione mister Ursini ha deciso di premiare i ragazzi che hanno meritato di più sia dal punto di vista sportivo che dal punto di vista dell’educazione. Un riconoscimento particolare è stato fatto ai piccoli della Scuola Calcio che, a detta del mister, «nonostante la giovane età, e gli interessi che ne conseguono, si sono applicati ed appassionati fino ad un livello quasi inaspettato».

L’augurio rivolto in coro da tutti i partecipanti alla festa al mister è di continuare a credere nel suo credo cioè insegnare il calcio e, abbinate ad esso, le regole per una vita sana fatta non solo di sport e divertimento, ma anche di studio ed educazione.

Importanti sono i tanti richiami verso la Folgore. A partire dal libro per arrivare alle maglie commemorative regalate ai ragazzi premiati è evidente quanto Ursini possa essere affezionato alla sua squadra, perché ne è il creatore, insieme a Franco Silvestri. Tutti quelli che anche per poco tempo vi hanno militato non potranno mai fare a meno di portare un ricordo nel cuore dalle tinte bianco verdi. La Folgore non è solo un ricordo o una semplice squadra, ma un importante pezzo di storia del calcio sambenedettese.

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