ASCOLI PICENO – Discussa e approvata nel consiglio provinciale di lunedì la mozione presentata dai consiglieri di Rifondazione Comunista e “Piceno al Massimo” Illuminati, Rossi e Binari per chiedere l’introduzione nello Statuto della dicitura “L’Acqua è un bene comune dell’umanita”, formulata per arginare il recente provvedimento approvato dal Senato che prevede che al massimo entro il 2011 l’affidamento del servizio idrico non sia più di competenze esclusiva di società governate da amministrazioni pubbliche.

Nella nostra Provincia la società che gestisce il servizio è la Ciip S.p.A., a totale capitale pubblico.

Nella mozione si chiede anche al presidente e alla giunta provinciale di sollecitare la Regione Marche a riconoscere il servizio idrico integrato come un “servizio pubblico essenziale, di interesse generale, privo di rilevanza economica”, e che a seguito della sopressione delle Autorità d’ambito territoriali le funzioni di governo delle risorse idriche siano incardinate sulle Province

La maggioranza ha però imposto un emendamento che modifica il testo cambiando il passaggio “…privo di rilevanza economica” in “… da non privatizzare”.

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