TERNI – Si chiamava Paolo Capretti il paracadutista 38enne di San Benedetto deceduto il 1° maggio a Terni, dopo uno scontro con un altro paracadutista fiorentino, rimasto al contrario solamente ferito alle gambe.

Capretti, imprenditore edile, si era lanciato sopra all’aviosuperficie di Maratta assieme ad altre sei persone qualificate nel volo con tute alari.

Il primo tratto dell’operazione è avvenuto, come nella prassi, in caduta libera con figure in gruppo, per poi lasciar spazio al consueto sgancio del paracadute. Proprio a questo punto si è verificato l’incidente, con il violento scontro tra i due uomini. Dopo l’urto, il 33enne toscano è riuscito ad aprire il proprio paracadute, infortunandosi lievemente, Capretti invece no.

Gli agenti della volante della questura di Terni, intervenuti immediatamente sul posto, hanno sequestrato tutte le attrezzature. Pare che la vittima avesse una grossa esperienza alle spalle, considerato che per la specializzazione adottata occorre un curriculum di almeno 400 lanci.

Intanto, il magistrato, ha disposto l’autopsia sul corpo di Capretti.

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