SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Se in casa del Pd l’armonia non regna sovrana, se le ultime vicende pre elettorali del Pdl (vedi contrasti sui listini) fanno pensare al peggio per il leader Berlusconi, all’interno dell’Udc piceno siamo quasi alle mani tra due esponenti dello stesso partito. Ecco un’altra prova.

Così ci scrive Pino Nico:
«Ma adesso basta. Mi sono sentito dare del ‘bugiardo’, ’invidioso’, ’imbecille’, ’pollo’, maleducato, scorretto, anticristiano, ecc.. solo per aver detto che la candidatura di Costantini per l’Udc premia un comportamento da ‘Yes man’. Tutto questo mi è stato vomitato addosso non dal Costantini stesso bensì dall’onorevole Ciccanti!

Ho criticato Costantini mi ha risposto Ciccanti, ho criticato le scelte del Comitato provinciale mi ha risposto Ciccanti, ho criticato la posizione nei confronti dell’amministrazione comunale a San Benedetto e mi ha risposto sempre Ciccanti, ho vissuto per un po’ l’incubo che Ciccanti potesse rispondermi anche nel caso avessi criticato mia moglie, ma così non è stato… per ora!

Non solo, ma lo stesso ha pensato bene di rispondere a tutti coloro che intervenivano sulle sue affermazioni: a Primavera e a De Vecchis che sarebbero a suo dire le volpi che hanno catturato il sottoscritto ‘pollo’. Io credo che tutta questa vicenda una piccola utilità l’abbia portata, molti sono infatti coloro che mi hanno detto di aver scoperto solo ora la vera faccia dell’onorevole spesso ben mascherata da sapiente dialettica e da meccanismi oratori capaci di celare (omissis) e veri interessi.

Ma tant’è, certe ‘qualità’ dovevano pur esserci per avere un curriculum politico così corposo e per essere oggi tra i massimi rappresentanti del popolo italiano. Suole dire infatti l’onorevole al suo detrattore che, se ha avuto tanta fortuna politica lo deve non al fatto che sia il più bravo quanto che gli altri siano agli infimi livelli che il detrattore stesso rappresenta. Non è così! Non deve buttarsi giù così!

L’onorevole rappresenta al meglio, sintetizzandole perfettamente, le caratteristiche di almeno l’80% dei parlamentari italiani delle ultime legislature: scaltrezza, furbizia, percorso professionale antecedente quello politico di assoluto rilievo (!?), relazioni, contatti, rapporti, piaceri, amici, ecc. La sua non è mai demagogia ma vicinanza alla gente meglio se bisognosa, non è mai opportunismo ma scelte vincenti, non è mai moralismo ma moralità, non è mai clientelismo ma… amicizia!

E perché allora non dire senza immodestia che è il miglior campione, la sintesi iconografica del più alto consesso? Visti i precedenti credo che vorrà/dovrà (dovere istituzionale di parlamentare?) rispondere anche alla presente modesta mia nota ma, da parte mia, credo che siamo andati avanti fin troppo in una polemica di insignificante interesse e poi non ci può essere partita tra un fuoriclasse e un dilettante.

Un’ultima nota sull’onorevole-volpe vorrei però farla con le parole di Michele Serra (non so se della sinistra alleata dell’onorevole o quella vera?):«‘Che la furbizia sia caratteristica servile, e mai signorile, è la sola fondamentale scoperta politica che milioni di italiani devono ancora fare… e che speriamo facciano presto».

Pino Nico Consigliere comunale Udc – San Benedetto del Tronto

La polemica in corso tra due stessi esponenti dell’Udc ha ormai raggiunto la massima conoscenza da parte dei nostri lettori per cui, eventuali reciproche repliche sullo stesso argomento, non verranno da noi pubblicate. Sfocerebbero nel gossip che, perlomeno in politica, è da evitare. Grazie.

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