SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Non si placa la querelle fra sindacati all’interno del Primo Circolo Didattico, facente riferimento alla scuola elementare di via Gino Moretti.

La rappresentanza sindacale unitaria attualmente in carica non ci sta e contesta la dura presa di posizione di Cgil, Cisl, Uil e Snals nei loro confronti. Oggetto del contendere: le elezioni suppletive per nominare la nuova Rsu indette per il 10 marzo prossimo nel Primo Circolo Didattico. E che il sindacato Gilda contesta.

Affermano i sindacalisti della Rsu Anna Rosa Cianci, Paolo Talamonti, Francesca Ferretti e Giuseppe Fanesi della Gilda regionale: «Diverse volte abbiamo chiesto motivazioni ufficiali e scritte, rivolgendoci anche ai loro Sindacati Nazionali e Regionali, ma non abbiamo ricevuto risposta poiché hanno solo pareri che, tra l’altro, non ci hanno mai voluto mostrare; viceversa alcuni dirigenti dei loro sindacati e tantissimi lavoratori di diverse scuole concordano con noi. Non comprendiamo quindi questo accanimento nei nostri confronti che comunque non è una novità».

La Rsu attuale poi adduce come motivazione alla sua permanenza in carica il fatto che «la Cianci non rientra nella casistica elencata dall’Aran e nell’Accordo quadro del 1998. Per esempio, la nota dell’Aran dell’8 aprile 2004 recita che la decadenza automatica del componente della Rsu avviene nel caso in cui il lavoratore non presti più servizio nell’Amministrazione per via di pensionamento, trasferimento o comando presso altra Amministrazione. Abbiamo anche mostrato ai colleghi sindacalisti un parere autorevole dell’esperto Antimo Di Geronimo (Italiaoggi e Treccani) che ci ha dato ragione». La docente Cianci, infatti, è titolare presso il Primo Circolo Didattico ma per un anno ha chiesto l’utilizzo presso l’Ipsia. Secondo la posizione della Rsu attuale, dunque, questo non comporterebbe decadenza dall’incarico sindacale. L’esatto contrario della posizione di Cgil, Cisl, Uil e Snals.
La loro conclusione è: «Abbiamo contrattato per tantissimi anni con unità di intenti, serenità e corretta diatriba sindacale, ora siamo da scaricare? Noi sindacalisti scomodi invece siamo fieri di essere sempre dalla parte dei lavoratori, del dialogo e di una scuola serena, senza privilegi e capri espiatori».

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