ASCOLI PICENO – Un importante nodo di scambio per quello che riguarda i trasporti pubblici sorgerà alle porte del centro di Ascoli, all’altezza della piccola stazione ferroviaria dove termina la corsa della linea Ascoli – San Benedetto.

Un progetto che garantisce benefici complementari a quelli apportati dalla metropolitana di superficie, con uno stimato consistente aumento della mobilità dei passeggeri in tutto il territorio compreso tra il capoluogo e la costa e uno snellimento del trasporto su gomma lungo la Salaria.

A presentare il progetto definitivo erano presenti venerdì mattina a Palazzo San Filippo il presidente della Provincia Piero Celani, il sindaco di Ascoli Guido Castelli, il presidente della Start Arrigo Silvestri, l’ingengere Vincenzo Ballatori e gli assessori provinciale e comunale Pasquale Allevi e Giovanni Silvestri.

Con l’elettrificazione della ferrovia, di cui sono già state approvate le prime fasi progettuali e i cui lavori, assicura il presidente Celani, si concluderanno entro l’estate del 2013, la stazione aumenterà il proprio traffico di passeggeri. E se da un lato verrà snellito il trasporto su gomma lungo la Salaria, che ad oggi conta sessanta corse giornaliere Ascoli-San Benedetto, dall’altro si renderà indispensabile un potenziamento dei servizi dalla stazione ferroviaria verso i vari punti della città e dei dintorni. Un incremento che potrebbe creare problemi di traffico. Questo progetto, che prevede la realizzazione di un’autostazione all’altezza di Via Luciani a fianco della linea ferroviaria, permetterà ai passeggeri appena scesi dal treno di salire immediatamente sui bus e viceversa, e ai mezzi di percorrere una nuova direttrice parallela alla ferrovia che sfocierà in Via Marini decongestionando così in parte il traffico urbano.

Alla luce di queste variazioni verrà modificata anche le rete di trasporti pubblici urbani.
«Un servizio che va in direzione della volontà di migliorare la mobilità cittadina, con notevoli vantaggi anche per il centro storico – commenta il sindaco Castelli, mentre «per arrivare a Roma perfino da Ancona sarà più comodo passare per Ascoli», sostiene il presidente della Start Silvestri, secondo il quale la futura autostazione non ha eguali in tutta dalla Regione.

Proprio dalla Regione ci si aspetta l’inserimento del progetto tra quelli beneficiari dei finanziamenti regionali previsti dal bando delle opere pubbliche 2007-2013, che garantirebbe una somma pari al 50% dei 723 mila totali previsti per la realizzazione. L’altro 50% sarebbe garantito dalla Provincia, che mette a disposizione il terreno già acquistato dalle Ferrovie, dal Comune di Ascoli e dalla società di trasporti Start S.p.A.
Altrimenti si procederà con le sole risorse degli Enti. «Spero non si ritorni indietro di qualche anno quando in Regione fu ritenuto più srategico l’ascensore del Passetto di Ancona piuttosto che l’elettrificazione della linea ferroviaria»- afferma con un pizzico di polemica Piero Celani.
L’autostazione, tra l’altro, sarebbe adiacente all’area ex Carbon destinata, nonostante le attuali incognite, a diventare un’area strategica della città. «Qualora il progetto della elettrificazione della ferrovia dovesse comportare un arretramento dell’attuale fermata ferroviaria, questo non causerà problemi perchè il progetto della autostazione è elastico e può adattarsi anche a una variazione di questo tipo».

I tempi previsti per la realizzazione non sono lungh
i, ma saranno determinati in funzione dei finanziamenti e della elettrificazione ferroviaria.

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