GROTTAMMARE -«Ora la spiaggia è scomparsa, sotto le onde di un mare non certo minaccioso, un modesto mare di levante, che in pochi giorni ha ingoiato 35.000 mc di sabbia nera e siamo certi che non ce la restituirà» commenta Sandro Mariani, consigliere comunale di Grottammare Futura.

Secondo la lista si è creato un tavolo troppo affollato di operatori, organizzazioni di categoria, sindaci e tecnici della Regione Marche che presentano ricette progettuali diverse per svariati milioni di euro, “tutto e subito”, senza possibilità d’appello, al fine di salvare la prossima stagione.

Negli anni ’80, la Regione Marche, fece un piano di difesa dell’intera costa, poiché solo un piano organico poteva dare risultati. «In effetti i risultati ci furono, fino a che, tra spinte politiche, spinte corporative si attivarono nuovi interventi che contribuirono a squilibrare la costa» ricorda Mariani.

Il consigliere comunale cita la pista ciclabile tra Cupra e Grottammare come esempio di intervento puntiforme e indipendente dal contesto generale che crea danni: «la pista stessa sta cedendo, non certo sotto le onde di un mare eccezionale, come spesso si scrive, ma per il fatto che un elemento nuovo, ha prodotto uno squilibrio su un litorale, che aveva trovato la sua dimensione nella spiaggia che si era consolidata.»

«Per quanto riguarda la lotta al punteruolo rosso, anche la Confindustria provinciale è scesa in campo, visto il grave problema che sta distruggendo il patrimonio di palme della Riviera e c’è la necessità di coordinare gli interventi sull’intero territorio – continua Mariani – il sindaco Merli rimase “esterrefatto” rispetto a un nostro appello sulla situazione di emergenza sia della nostra preoccupazione sia della nostra ignoranza dell’impegno, che il Comune stesso aveva propagandato, su questo fronte. Un impegno che sicuramente, non ha dato risultati».

«Secondo i dati del responsabile dell’Assam– continua la nota di Grottammare Futura – il territorio grottammarese sarebbe propagatore del “morbo”, visto l’incauto acquisto di palme già infestate e indica in 300 palme quelle malate, un numero allarmante».

«Ribadiamo la necessità di un coordinamento a livello territoriale, di nuovi investimenti per attrezzature, mezzi e materiali, necessari ad un monitoraggio costante e alla salvaguardia del nostro patrimonio arboreo, nonostante immagini e dati rassicuranti apparsi sul giornalino comunale.» suggerisce Mariani che conclude con una polemica diretta all’atteggiamento dell’amministrazione Merli: «Dopo l’annuncio sul ripascimento, si scatenò un putiferio e i membri di Grottammare Futura furono chiamati a confronto con i massimi esperti del settore, purtroppo, di fronte ad una platea ristretta, quella dei giornali e non certo in un pubblico dibattito. Nella nostra città delle “energie” e della “democrazia avanzata” alle osservazioni di gruppi di cittadini si risponde in modo arrogante, diffidandoli dal criticare le tantissime realizzazioni e autolodandosi come in una perenne campagna elettorale».

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