CUPRA MARITTIMA – Riparte l’ormai tradizionale stagione dell’Inverno Teatrale Cuprense. Venerdì 15 gennaio in Comune si è tenuta una presentazione per ripercorrere la storia di questa gloriosa manifestazione e lanciare un programma tutto nuovo, rinnovato fin nella veste grafica.

Il sindaco Domenico D’Annibali è orgoglioso di presentare quella che viene a buon diritto considerata una delle rassegne di teatro amatoriale più longeve, attraenti e qualificate delle Marche. Una rassegna che non solo vanta richieste di partecipazione da parte di numerose compagnie teatrali, ma che è ormai divenuta importante punto di riferimento per la cittadinanza, tanto che gli abbonamenti stanno per registrare il tutto esaurito. Quest’anno, inoltre, il Comune conferma una volta in più la propria fiducia alla manifestazione, offrendo al teatro Margherita, sede storica della rassegna, tutta una serie di migliorie tecniche: dal palco rinnovato, a una sala più accogliente e pulita, senza per questo aumentare il costo del biglietto.

Ma, come tiene a ricordare l’assessore Luciano Bruni, se il Comune si è rivelato mecenate, la vera anima della rassegna è rappresentata dagli organizzatori. Un gruppo appassionato, coeso e ben collaudato, che ha saputo affinare il proprio gusto negli anni, contattando, selezionando e intessendo legami con le varie compagnie teatrali, per offrire al pubblico un cartellone di tutto rispetto.

A nome degli organizzatori parla Franco Regi, storico coordinatore e anima poetica del gruppo, che ricorda come il successo insospettato che Cupra celebra ormai da trent’anni sia nato grazie ad un’idea del “Gat Avis”(Gruppo Amatoriale Teatrale dell’Avis), il cui scopo era quello di diffondere l’amore per il teatro e animare i sonnolenti inverni cittadini offrendo ai giovani la possibilità di vivere il teatro sotto una duplice veste: interpretativa e organizzativa.

Oggi Cupra punta tutto su questa stagione teatrale, presentando un cartellone curato e ben assortito, che si estende dalla migliore tradizione della commedia dell’arte, messa in scena dalla compagnia teatrale veneziana “Pantakin”, alle rappresentazioni in dialetto fermano e maceratese, al dramma di più scottante attualità con “Tu danzavi per me” di Gigliola Santoro, allo spettacolo musicale “Varieetà”, fatto di sketch, canzoni e balletti. Spazio anche alle due compagnie cuprensi: quella dei “Liberi Teatranti” di Severino Trionfante, gloriosa compagnia che calca le scene ormai da anni, e quella degli “Aironi”, gruppo per lo più composto da giovani e studenti.

Per finire, l’assessore Arnaldo Adami annuncia l’idea di un nuovo progetto. Forte dello storico successo del teatro invernale cuprense, l’idea è quella di inaugurare una stagione teatrale estiva, rivolta ai numerosi turisti che riempiono le estati cittadine, con una concezione diversa rispetto a quella del teatro invernale, ancora tutta da sperimentare.

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