CUPRA MARITTIMA – Consiglio Comunale intenso quello di sabato 28 novembre. L’assessore alla cultura Luciano Bruni ha prima letto un messaggio di cordoglio per il giovane Francesco Brutti, scomparso la sera di venerdì 22 novembre a seguito di alcune complicazioni dovute ad un delicato intervento. È seguito un momento di silenzio da parte di tutti i presenti.

Successivamente, il consigliere di maggioranza Arnaldo Adami ha letto la mozione urgente sulla privatizzazione dell’acqua che è stata poi approvata all’unanimità.

«L’acqua costituisce un bene comune dell’umanità – ha affermato Adami – il bene comune universale, un bene comune pubblico, che appartiene a tutti. La Giunta Comunale si impegna pertanto a riconoscere anche nel proprio Statuto il Diritto umano all’accqua e a confermarne il principio della proprietà e gestione pubblica del servizio idrico integrato e che tutte le acque sono pubbliche».

Conclude l’assessore: «La Giunta aderisce al coordinamento nazionale “Enti Locali per l’Acqua Bene Comune e per la ripubblicizzazione del servizio idrico integrato”. Sollecitiamo quindi la Regione Marche a presentare una legge regionale che riconosca il Servizio idrico come servizio pubblico essenziale, di interesse generale, privo di rilevanza economica e non soggetto alla disciplina della concorrenza».

Il Consiglio Comunale entra quindi nel vivo e dopo aver approvato il verbale della seduta precedente si è passati all’approvazione dell’assestamento generale di bilancio per l’esercizio finanziario 2009.

«Premetto – ha spiegato l’assessore al bilancio Susanna Lucidi – che abbiamo ricevuto un’eredità piuttosto pesante, una situazione finanziaria non rosea dovuta soprattutto allo Swap e al comportamento della Gestor, poi diventata Tributitalia, che non ha versato le entrate dovute. Sembrerebbe inoltre che anche Tributitalia stia fallendo. Su queste problematiche sta comunque intervenendo il Governo».

Poi la Lucidi passa ad illustrare le principali voci relative all’assestamento: «C’è stata ad esempio una diminuzione delle entrate previste da parte dello Stato di 15 mila euro e un’entrata da proventi di urbanizzazione di 10 mila euro».

«Le indennità di carica degli amministratori – sottolinea l’assessore – hanno fatto registrare una diminuzione rispetto al dato previsionale per 8.700 euro, così come l’indennità di presenza che ha avuto una variazione in diminuzione di 11 mila euro. C’è da specificare infatti che gli attuali amministratori percepiscono di meno dei precedenti, poiché l’indennità di carica è calcolata in base alla posizione previdenziale. Quindi è stata ricalcolata in maniera meno onerosa. Anche questo rappresenta un risparmio per l’Ente pubblico».

Prosegue la Lucidi: «C’è anche la variazione in aumento nelle uscite per circa 7.900 euro, in seguito alla liquidazione del precedente collegio dei revisori dei conti. In seguito infatti è stato nominato il revisore unico, Vincenzo Crescenzi, istituito il 30 settembre».

«Un’altra variazione in aumento – aggiunge l’assessore – è per il fondo miglioramento dell’efficienza dei servizi, e una variazione in aumento di 42 mila euro per la Picenambiente. Le altre variazioni in aumento sono di 7 mila euro e di 1.800 euro per la retribuzione e i contributi al personale, dato che è venuto a mancare recentemente un dipendente comunale. È stata inoltre registrata un’uscita di spesa di 30 mila euro per la pubblica illuminazione e di 18 mila euro per il riscaldamento della residenza municipale, necessaria al fine di adeguare la voce di spesa all’effettivo consumo accertato».

Spiega meglio la Lucidi: «Quando abbiamo iniziato ad amministrare, volevamo capire quali tariffe fossero più convenienti per il Comune. Ci siamo resi conto però che la spesa veniva determinata “al minuto” e non a metri cubi riscaldati. La tariffa inoltre variava da edificio a edificio in base all’impiantistica. Abbiamo così contattato diverse ditte per avere un contratto migliore, ma nessuno ha saputo farci una proposta precisa, poiché per poterla presentare avevano bisogno dei metri cubi consumati. Così si è resa necessaria la scelta di monitorare per un anno i consumi così successivamente potremo scegliere quale offerta ci conviene di più».

Si è passati poi all’approvazione del punto numero tre, ovvero la ratifica della delibera di una variazione in bilancio effettuata ad ottobre.

L’assessore al bilancio ha anche in questo caso illustrato le voci più significative: «C’è un aumento della compartecipazione Irpef di 25 mila euro, per quello che riguarda invece le entrate relative al Cupra Musica Festival, la variazione in diminuzione proposta, pari a circa 19 mila euro, deriva dai minori introiti dovuti dalle mancate entrate da parte delle ditte sponsorizzatrici della manifestazione».

«Nella variazione troviamo – prosegue ancora la Lucidi – il rimborso dell’anticipazione da privati, di circa 33 mila euro, che corrispondono alle anticipazioni fatte dai commercianti per la costruzione dei box prefabbricati nell’area del mercato. Questa somma è stata infatti utilizzata per la realizzazione dei box stessi. Le variazioni in diminuzione delle spese sono principalmente rappresentate dalle previsioni di minori contribuzioni e retribuzioni del personale. Si è inoltre provveduto ad una redistribuzione di disponibilità finanziaria fra le varie voci che non avevano una copertura deguata, al fine di garantirne il normale funzionamento».

È seguita poi l’approvazione delle linee guida comunali per l’applicazione della legge regionale sul Piano Casa, che ha visto l’unanimità degli amministratori. A Cupra si è deciso di non applicare il Piano Casa agli edifici intorno a Piazza dellla Libertà.
Un ultimo punto all’ordine del giorno invece, riguardava i tributi comunali e che ha portato all’assunzione diretta del Comune delle somme riguardanti Ici, Tarsu, lampade votive, le violazioni del codice della strada e i provvedimenti. Saranno infatti ora gestiti direttamente dall’amministrazione. Mentre saranno affidati a professionalità esterne la gestione di tributi minori. Mentre l’assessore ai servizi sociali Anna Maria Cerolini ha colto l’occasione per rispondere pubblicamente alle accuse del consigliere di minoranza Franco Veccia riguardo l’ambito sociale. Ha sottolineato: «Non abbiamo mai mandato alla Caritas i cittadini che si sono rivolti al Comune per un sostegno, ma è stato semplicemente detto loro di pazientare solo un po’, il tempo necessario all’amministrazione per trovare i mezzi idonei per aiutarli».

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