CUPRA MARITTIMA – Raccontare l’Uganda con una mostra fotografica. Si chiama “Attorno al fuoco con gli Acholi” ed è allestita dal 6 dicembre al 6 gennaio presso la Galleria Marconi in Corso Vittorio Emanuele 70.

La mostra, a scopo umanitario, si compone di circa 70 foto inedite sulla vita nei campi profughi del nord Uganda, esposte per raccogliere fondi da destinare alla tribù degli Acholi, in particolare per i progetti che l’associazione Casa della Speranza sta realizzando nella parrocchia di Atanga, distretto di Pader.

L’inaugurazione si terrà quindi domenica 6 dicembre alle ore 15 con il Vescovo Monsignor Gervasio Gestori e il presidente della Provincia di Ascoli Piceno Piero Celani. Oltre alla Galleria Marconi l’evento è organizzato con il patrocinio della Provincia di Ascoli Piceno, del Comune di Comunanza e del Comune di Cupra Marittima.

Le foto cercano di far immedesimare chi le guarda nella vita quotidiana degli Acholi in una sorta di cammino, dal mattino fino a sera. Sia la scelta delle inquadrature, sia la decisione di privilegiare alcuni aspetti piuttosto che altri, riflettono un preciso intento: porgere il sorriso e la dolcezza che si riesce a cogliere sul viso degli Acholi, nonostante anni di violenze ripetutamente subite.

L’iniziativa nasce dal desiderio di aiutare concretamente questo popolo che per venti anni ha vissuto nei campi profughi a causa dei violenti scontri armati tra i guerriglieri di Lord Resistance Army e le forze governative ugandesi.

Il conflitto ha costretto la popolazione del Nord Uganda a vivere in campi per sfollati. In questo periodo 100 mila persone sono morte, 25 mila bambini sono stati rapiti per combattere, un milione e mezzo di persone sono state costrette a lasciare le loro case e a vivere in accampamenti per rifugiati.

In una recente intervista il vice segretario generale dell’Onu Jan Egeland ha così commentato: «Quello del nord Uganda è uno dei peggiori disastri umanitari del mondo e noi, come Nazioni Unite, abbiamo fatto troppo poco».

Da circa due anni sono iniziati i peace talks, dialoghi di pace, tra il Governo dell’Uganda e i ribelli. Questa tregua ha consentito alla popolazione di cominciare una lenta rinascita, anche se ancora oggi gran parte degli Acholi vive nei campi profughi e la paura ed il terrore non sono scomparsi.

La mostra è stata ideata sia per informare l’opinione pubblica che per raccogliere un aiuto concreto da destinare alla parrochia di Atanga.

I liberi contributi raccolti tramite la vendita delle fotografie saranno consegnati a Don Ciprian Ocen P’Akece e verranno utilizzati a finanziare il Dispensario Medico, la Nursery eil sostegno allo studio. Tutti sono invitati a partecipare e a contribuire alla causa.

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