SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Parte il progetto “Minori e Social Network: buone prassi d’uso”. Conferenze, seminari, incontri di formazione sull’argomento Social Media (Facebook, Twitter, Friend Feed) Coinvolti alunni, insegnanti e genitori. Il 14 dicembre all’ Auditorium di San Benedetto la presentazione del progetto.

Entusiasmo dell’assessore Margherita Sorge: «Aumenta la curiosità dei ragazzi, sempre più giovani, per i social network. Da tempo si pensava a un tentativo per promuovere l’uso effettivo di questi strumenti come supporto della propria educazione».
Il progetto “Minori e Social Network: buone prassi” nasce dalla volontà dei formatori di FMC, facilitatori per i media e la comunicazione, Patrizia Adamoli, Eleonora Camaioni, Gloria Marchetti.

Lo scopo del progetto è la sensibilizzazione all’uso dei network sociali e alla conoscenza delle misure per la tutela dei minori rispetto ai new media, al fine di evitare situazioni pericolose per il minore.

«Il problema non è quello di vietare. Bisogna pretendere una navigazione internet più consapevole e responsabile.» interviene il sindaco Gaspari.

Nel pomeriggio del 14 dicembre all’Auditorium “Tebaldini” sarà presentato ufficialmente il progetto. In un incontro aperto a tutta la cittadinanza, si cercherà di fornire indicazioni per la gestione del dialogo e della mediazione in famiglia nel contesto sociale sull’uso delle nuove tecnologie. Nelle scuole Curzi-Cappella e Sacconi-Manzoni sessanta ragazzi di seconda media saranno coinvolti in un progetto pilota che prevede lezioni frontali e interattive sui Social Media. «E’ fondamentale» spiega la Sorge «intervenire nelle scuole medie, proprio a quell’età aumenta la curiosità rispetto ai social network».

Tra le finalità di questo progetto l’arricchimento dei processi di insegnamento e apprendimento attraverso l’applicazione di nuove prassi didattiche proprie della Media Education.

L’impegno della scuola media Sacconi è già attivo: la 1a C è stata scelta come rappresentante provinciale di “classe 2.0“ e sarà dotata gradualmente di elementi tecnologici.

«E’ necessario oggi più che mai l’alfabetizzazione mediatica, avvicinando i genitori e i docenti alla conoscenza, comprensione e utilizzo dei social network per sviluppare un senso critico nei ragazzi» conclude Eleonora Camaioni, formatrice FMC.

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