ASCOLI PICENO – Si è concluso alle ore 17 di martedì pomeriggio l’incontro di Dustin Hoffman con la città di Ascoli dopo 37 anni, dopo, cioè, il film “Alfredo Alfredo” del 1972 che lo vide protagonista assieme a Stefania Sandrelli.

Hoffman è ripartito dopo aver incontrato i cittadini ascolani all’interno del Teatro Ventidio Basso, dove si sono svolte le riprese dello spot promozionale della Regione Marche.

A dire il vero l’incontro c’è stato solo perchè servivano delle comparse per riempire la platea del Ventidio. Altrimenti, probabilmente, il contatto tra i cittadini che lo “adottarono” per ben otto mesi durante le riprese del film di Pitro Germi non sarebbe neppure avvenuto.

Non per volere suo, certamente. Hoffman si è infatti mostrato gentile, sorridente e disponibile proprio come allora, come affiora dai ricordi di chi c’era, primi fra tutti una signora che fece la comparsa nel film e che oggi mostra entusiasta una bella foto dell’epoca. «Era simpatico – afferma – ma anche “filone”. Faceva apprezzamenti, ma sempre con ironia e gentilezza».

L’attore, dice chi ha lavorato a fianco a lui durante la giornata, avrebbe voluto fare un giro per Ascoli, in Piazza del Popolo. Pare avesse chiesto espressamente di andare al Caffè Meletti. Ma non è stato possibile. Principalmente, dicono dall’organizzazione, per motivi di tempo, viste le difficoltà incontrate da Hoffman nel recitare in italiano la poesia “L’infinito” di Giacomo Leopardi. Rimane il fatto che alcune cose andavano organizzate meglio. L’occasione era più unica che rara. Alla stampa locale non è stato consentito neppure di scambiare due parole con il due volte premio oscar. Mentre all’aeroporto di Falconara è stato organizzato un incontro prima della partenza.

L’abbraccio con Ascoli c’è stato, ma a teatro, del quale è rimasto incantato e nel quale, ha affermato lui stesso, non aveva mai messo piede in otto mesi di permanenza in città.

Ha suonato anche il pianoforte nel foyer. Poi via alle prove e ai ciak. Buffet alla pausa pranzo, con un catering proveniente da Roma per fornire principalmente tramezzini e frutta. Sperando che sul costo dell’operazione non abbia influito anche questo. Ad Ascoli e dintorni forse non ci sono servizi di questo genere….

Hoffman, a 72 anni, è apparso allegro e in gran forma. Si è divertito parlando e scherzando con le circa trecento persone presenti in sala durante le riprese: «Quanti di voi c’erano anche nel 1972? C’è qualche mio figlio che non so di avere?»

Al termine delle riprese, il sindaco di Ascoli Guido Castelli ha potuto donargli pubblicamente la pergamena che lo ha ufficialmente proclamato cittadino onorario. 

«Hai onorato la città con il tuo film – ha aggiunto Castelli rivolgendosi alla star – ma anche in tutte le occasioni in cui sei stato ospite in Italia e non hai mancato di ricordarla».

Dopo i ringraziamenti da parte del Governatore della Regione Marche Gian Mario Spacca, Dustin Hoffman ha salutato le persone che erano accorse all’uscita ed è ripartito.

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