SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Mentre non bastavano due ore alla Commissione Consiliare sulla cassa di colmata, poco dopo si assisteva ad un Consiglio Comunale lampo. È durata meno di un’ora, la seduta del consiglio di giovedì 29 ottobre che ha apprivato i sei punti all’ordine del giorno: cinque all’unanimità, uno a maggioranza. Il gettone di presenza di consiglieri e assessori è stato devoluto ai familiari di Maurizio Fagone, il marinaio morto nell’affondamento del “Diana Madre”.

Con l’astensione della minoranza è stato avviato l’iter di un Piano di recupero di iniziativa privata in variante al Piano regolatore per la demolizione dei tre fabbricati che si affacciano sulla Statale 16 immediatamente a sud di via Ceci e la ricostruzione di un unico stabile diviso in due corpi contigui, arretrati rispetto allo stato attuale e alla Statale.

Via libera ad un atto di indirizzo per il conferimento di due incarichi di alta professionalità finalizzati alla realizzazione del Museo del Mare. Il primo servirà al riordinamento scientifico del materiale archeologico depositato nei musei comunali e riguardante la sezione dell’Antiquarium Truentinum.

Il secondo incarico è destinato a sviluppare la ricerca iconografica e documentaria sulla civiltà marinara e per la redazione dei testi esplicativi a supporto dell’allestimento museale “Museo della Civiltà Marinara delle Marche”.

Il Consiglio ha inoltre approvato un atto in base al quale la nuova palestra della scuola Curzi, in via Togliatti, sarà dedicata principalmente al volley, e sarà gestita per due anni dalla società Mail Express Volley, con il consenso delle altre società pallavolistiche cittadine.

Approvata una modifica all’articolo 5 del regolamento per la concessione delle civiche benemerenze, onde prevedere una speciale attribuzione del “Gran pavese rossoblu” ad esponenti delle forze armate e di polizia in occasione delle celebrazioni del 4 novembre, ovvero della giornata dell’Unità nazionale e delle Forze armate.

Il civico consesso ha poi licenziato una mozione presentata dal consigliere Andrea Marinucci (Verdi), per impegnare il Consiglio e il Sindaco a sensibilizzare il governo affinché l’Italia ratifichi la convenzione n. 169 dell’Ilo, l’Organizzazione Internazionale del Lavoro, che mette per iscritto i diritti fondamentali dei popoli indigeni e “tribali” (tra cui gli Indios dell’Amazzonia e i Tibetani) e si occupa di questioni d’importanza vitale quali la garanzia dei diritti umani e delle libertà fondamentali.

Il prossimo appuntamento è per il 13 novembre quando si terrà una seduta aperta sul tema della crisi economica ed occupazionale.

Spiega il presidente del consiglio Comunale Giulietta Capriotti: «Anche se dal Governo centrale continuano ad arrivare messaggi rassicuranti che vorrebbero sostenere che la crisi è alle spalle, qui arrivano ogni giorno notizie di chiusure e ridimensionamenti di aziende con conseguenti tagli occupazionali».

«Questi segnali – aggiunge la Capriotti – ci dicono che la crisi è in piena manifestazione e per questo vogliamo mettere a confronto imprenditori, istituti di credito, sindacati e ovviamente rappresentanti delle istituzioni per capire quali strategie è possibile attuare per arginare questo dramma che è sociale prima che economico. Stiamo raccogliendo l’adesione di autorevoli rappresentanti del mondo produttivo locale. Spero che tutti coloro che hanno a cuore il tema partecipino alla seduta del 13 novembre».

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