SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Franceschini, Bersani e Marino: tre candidati in “lotta” per una poltrona, quella della segreteria nazionale del Partito Democratico. Il trionfatore si conoscerà soltanto domenica sera e nell’attesa che il 25 ottobre finalmente arrivi, le rispettive mozioni di sostegno ai vari leader “sparano” le ultime cartucce.

Pietro Colonnella, Vinicio Liberati e Margherita Sorge sono solo alcuni “sponsor” locali del segretario uscente Franceschini, politico che – come sottolinea l’assessore alla Cultura – «meglio rappresenta e garantisce valori come la pluralità e la freschezza».

«Una persona – aggiunge Colonnella- adatta a costruire un grande partito riformista e che sappia risolvere i problemi dell’Italia. Il nostro Paese rischia infatti di essere il fanalino di coda d’Europa nel momento in cui si attiverà la ripresa economica».

Più di una volta sono inoltre stati sottolineati i principi del Pd che, ispirandosi alla recente avventura dei democratici statunitensi, si ricompatterà senza scossoni già da lunedì. «Chiunque vincerà avrà il nostro appoggio. Nessuno di noi creerà problemi di appartenenza se Dario non sarà eletto».

Eppure qualche frattura nelle ultime settimane si è verificata. Basti pensare alla mossa di Sandro Donati, bersaniano doc che, in rotta con i suoi stessi “alleati”, ha optato per fondare un movimento autonomo sempre in sostegno all’ex Ministro allo Sviluppo Economico. «Non commentiamo la vicenda», taglia corto Colonnella. «Lo statuto non impedisce a Donati di comportarsi in questo modo, ma non siamo noi a dover dare spiegazioni».

Sono state infine presentate le liste “pro-Franceschini” che concorreranno rispettivamente all’Assemblea Nazionale e a quella Regionale.

Nella prima troviamo in ordine: Francesco Verducci, Valeria Senesi, Pietro Colonnella, Sabina Minnetti, Alessio Terrenzi, Helena Cantalamessa e Giampiero Giorgi.

In ambito marchigiano l’elenco ovviamente si allunga ed include Mauro Gionni, Margherita Sorge, Luigi Travaglini, Cecilia Procaccini, Vinicio Liberati, Serena Palma, Bruno Menzietti, Roberta Moretti, Dante Bartolomei, Antonella Ciabattoni, Giuseppe Mascitti, Giulia Giacinta Robuffo, Nicolino Tilli, Tiziana Lanciotti, Giuseppe Cappelli, Pina Angellotti, Umberto Croci, Patrizia di Luigi, Vincenzo Ferranti, Claudio Sibillini e Clara Tosi.

«Voglio far notare – conclude la Sorge – come Pietro si sia volontariamente defilato relegandosi in terza posizione (le liste sono bloccate, ndr). Un gesto a mio avviso di grande generosità e servizio politico in favore delle nuove leve».

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