SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Macché Sentina. Il tanto atteso (almeno da taluni) campo da golf della Riviera potrebbe sorgere nella zona collinare di Santa Lucia. Nelle scorse settimana un comitato promotore del campo da golf a San Benedetto, sostenuto tra gli altri dal presidente dell’Iiris Camillo Di Monte, si era detto interessato proprio alla realizzazione della struttura sportiva in città o comunque nelle immediate vicinanze. Si era parlato (lo si fa da tempo) dell’utilizzazione della Sentina a questi fini, ma sembra che invece ci si stia orientando all’uso di alcuni terreni agricoli in zona Santa Lucia. Non sarebbe un vero e proprio campo da golf professionistico, quello in embrione, ma un prato per allenamenti e tornei che avrebbero comunque un loro ritorno interessante per gli amanti di questo sport.
Anche il sindaco Gaspari, nell’abituale incontro del sabato con i giornalisti, è stato sollecitato sulla questione del campo da golf a San Benedetto, precisamente alla Sentina: «Non ho pregiudizi negativi, sono laicamente disposto a parlarne, anche se voglio mettere in chiaro una cosa in maniera definitiva: i costi per un campo da golf sono molto alti, nell’ordine dei venti milioni di euro. Non accetterò nessuna proposta da parte di privati che chiedessero cubature da costruire al Comune in cambio della realizzazione del campo da golf (in questo caso si riferiva esplicitamente alla Sentina, ndr)».
A proposito della Sentina, il sindaco ha ribadito che secondo lui la vocazione economica della Riserva deve avere a che fare con il restauro dei casolari per attività di benessere fisico, tipo le Spa, e crede che nonostante il buonissimo lavoro del comitato d’indirizzo presieduto da Pietro D’Angelo, che occorra intercettare finanziamenti comunitari per rilanciare definitivamente la zona. In questa ottica ha espresso di nuovo soddisfazione per il progetto presentato assieme al Comune di Ascoli per la rinaturalizzazione della zona umida.

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