SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Piscina comunale “Gregori”, di nuovo polemiche sulla concessione degli spazi acqua in corsia alle società sportive locali. La Pool Nuoto lamenta presunte discriminazioni per i propri iscritti, il Comune si difende e poi si riserva addirittura di coinvolgere la Procura della Repubblica per via di alcune discrepanze che sarebbero emerse in generale nei procedimenti di concessione.
Andiamo con ordine: in settimana la società Pool Nuoto protesta con il Comune e sostiene che le altre due società che usufruiscono dell’impianto debbano sottoporsi anche loro ai controlli di rito sul numero degli iscritti. «Chiediamo – spiega il fondatore Diego Spinozzi – che siano rispettate le regole e che tutti si sottopongano a queste verifiche».
Non tarda la smentita netta da parte del dirigente comunale del settore Sport, Renata Brancadori: «Le regole per assegnare gli spazi sono le stesse da 10 anni: il 60% del punteggio viene attribuito in relazione al numero di iscritti di ciascuna società, il restante 40% in base ai risultati conseguiti nella precedente stagione. Il mio settore ha svolto un’accurata istruttoria chiedendo a tutte, ripeto tutte, le società di comunicare questo numero. Per rafforzare l’istruttoria, ha poi chiesto una relazione sugli ingressi effettivamente registrati da parte della ditta che gestisce il sistema elettronico di accesso tramite badge». E qui sta il nodo, afferma la Brancadori: «Come chiunque può leggere nella determinazione dirigenziale 1327 del 15 settembre scorso, dal confronto incrociato dei dati forniti dalla ditta con quelli forniti dalle società emergono discrepanze non di poco conto».
Perciò l’ufficio Sport del Comune, essendo iniziata l’attività agonistica, ha deciso una assegnazione provvisoria degli spazi acqua in base alle attestazioni rilasciate dalle società ma, rende noto la Brancadori, «si è riservato di trasmettere l’intero fascicolo alla Procura della Repubblica affinché valuti se nelle discrepanze emerse si ravvisino profili di rilevanza penale. In ogni caso il trattamento riservato è stato identico per tutte le società, com’è sempre avvenuto».
Comunque, il problema sollevato dalla Pool Nuoto del presidente Giorgio Bruglia è ormai annoso: essendoci tanti nuotatori e poche corsie a disposizione, gli atleti spesso sono costretti ad orari impossibili pur di non nuotare l’uno sull’altro. Con tutti i disagi che ne derivano. «Dunque avere più spazi acqua significa poter esercitare meglio la nostra attività, il tutto in attesa che l’amministrazione comunale pianifichi la realizzazione di un nuovo impianto, divenuto ormai improcrastinabile».
GLI EUROPEI DI CADICE Ma pur in questo clima agitato la Pool Nuoto si fa onore, seppur rimpiangendo di non aver potuto usare la vasca esterna della piscina comunale chiusa per la tradizionale manutenzione estiva. Agli Europei di nuoto sezione “master” Valeria Damiani ha conseguito la medaglia di bronzo nei 200 farfalla per poi piazzarsi due volte quinta nei 50 e 100 della stessa disciplina. Buona anche la prova di Mauro Bochicchio che ha fermato il tempo su 1’03’’98 nei 100 dorso, prestazione che gli ha consentito di classificarsi quinto in una gara con vecchi talenti del nuoto. Da registrare anche l’ottavo posto di Stefano Cascio nei 50 stile libero con 25’’78. Un carnet di tutto rispetto a cui si vanno a sommare le prove di Vincenzo Cinaglia, Antonio Capocasa, Catia Capriotti, Massimo Mellozzi e Giulio Capretti.
Prossimo obiettivo i mondiali di Goteborg in Svezia, previsti per la fine di luglio 2009.

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