SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dibattito pubblico alla festa di Sinistra e Libertà, domenica pomeriggio. Di fronte alle domande del moderatore Luca Spadoni e alle pesanti critiche del presidente di Itb Italia (associazione imprenditori turistici balneari) Giuseppe Ricci, il sindaco Giovanni Gaspari ha ribadito le sue idee sulla vicenda della “cassa di colmata” al molo nord del porto.
La polemica è nota: sorta nel 2008 per ospitare le sabbie non compatibili con il ripascimento dragate dai fondali del porto di San Benedetto, ora è stata riaperta per contenere fanghi e limo provenienti dal porto di Senigallia. (leggi qui per saperne di più sul grado di inquinamento del materiale depositato).
Di fronte alle accuse lanciate da Ricci («una città turistica non ha bisogno di questa discarica del mare, il piombo che si trova in quei fanghi non ci tranquillizza, la vasca doveva servire solo per le sabbie del nostro porto»), Gaspari è tornato a ribadire che occorre «sprovincializzarsi» e che «non si può avere la botte piena, la moglie ubriaca e l’uva nella vigna».
Nello specifico il sindaco ha difeso l’operazione, decisa da vari enti (Regione, Genio Civile, Capitaneria di Porto), chiedendo di «ampliare il proprio sguardo» e accettare un’opera che «ci porterà benefici, e ce ne ha già portati perchè l’anno scorso nella cassa di colmata sono stati depositati 12mila metri cubi della nostra sabbia inquinata dragata dal nostro porto. Nelle Marche si stanno realizzando altre strutture simili, quella è sabbia che non è idonea alle spiagge ma non è neanche classificabile come rifiuto speciale. E’ tutto in regola». Gaspari poi ha lanciato dure critiche a Ricci, contestato anche da alcune voci nella platea, accusando «gli imprenditori turistici che sanno solo prendere e mai dare. Non si possono chiedere scogliere, scogliere soffolte, ripascimenti dell’arenile contro l’erosione finanziati dalla Regione, e poi non accettare accordi con la Regione stessa».
Critiche politiche all’opera sul molo nord, oltre che dal moderatore Spadoni («non è una vicenda tranquillizzante») sono giunte dal consigliere comunale di Rifondazione Comunista Daniele Primavera, che nel dibattito ha chiesto a Gaspari come si armonizzi una “discarica” nel porto con il potenziamento della raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani. «I piani regionali, va detto, prevedevano che il conferimento dei fanghi venisse fatto in casse di colmata vicine al porto che viene dragato. Senigallia non è certo vicina», ha fatto notare.
Gaspari ha risposto dicendo che «la raccolta differenziata per i Comuni è anche un obbligo di legge» e, nel merito della questione cassa di colmata, ha ribadito l’affidabilità dell’impermeabilizzazione. «Sarà un’opportunità perchè vi sorgerà una banchina, che potrebbe ospitare locali pubblici e aprire ancor di più la città verso il porto. Vorrei ricordare che anche sotto la pineta del centro, se scavassimo, troveremmo i resti umani del cimitero che anticamente vi sorgeva. Eppure non ci preoccupiamo nel calpestare quel terreno».

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Ero presente all'incontro ed il Sindaco ha fatto una magra figura rispondendo sempre in maniera confusionaria confondendo persino formazione e consulenze (forse volutamente), ritengo che debba essere il primo cittadino a sprovincializzarsi tanto per dare l'esempio….
Come si fa a dire che la vasca di colmata è un'opportunità??? Se lo dice deve spiegare in che modo può portare vantaggio e se ci crede anche lui alla staoria dell'opportunità è il caso che lo faccia visto che nemmeno dalla sua parte sanno come sfruttare la cassa di colmata.
Se fosse stato istituito il Parco Marino del Piceno si sarebbe potuta realizzare la cassa di colmata in quell'area? Forse è sempre più chiaro perché il Parco non interessa veramente nemmeno chi se ne fa portavoce. Che gli amministratori la smettano di prendere in giro la cittadinanza con discorsi di circostanza e ci dicano chiaramente in quale creatura vogliono trasformare questa città che attualmente mi sembra viva una profonda crisi di identità. (Riego Gambini)
Secondo me c’è un RICATTO!
Lo dice chiaramente Gaspari, ma senza usare quella parola.
A quali benefici si riferisce? Quali benefici ci porterà questo “sprovincializzarsi”?
Il progetto per il trasloco dell’area cantieristica è stato bocciato in malomodo dal Soviet anconetano. Cosa ci darà indietro il Soviet, se accettiamo i fanghi di Senigallia?
E sbaglia moltissimo il sindaco a prendersela con chi lavora, Gli “imprenditori turistici” (soprattutto gli albergatori) pagano una enormità di tasse, anche comunali, e quello che vogliono è semplicemente la possibilità di poter continuare a lavorare.
Non comprendo la similitudine finale.
Gaspari, inoltre, fa capire che certe scelte risultano obbligate, come se ci fosse una sorta di ricatto: scogliere, ripascimenti, quindi, cassa di colmata, altrimenti "ciccia".
Altra cosa: "…«la raccolta differenziata per i Comuni è anche un obbligo di legge»"
Il nostro adoperarci al riguardo. allora, è solo perché ce lo obbliga la legge?
Non ci crediamo allora?
Andare un po' oltre la legge è chiedere troppo?
Da queste affermazioni mi sembra che si operi senza prospettive, tirando i remi in barca e lasciarsi trasportare dalla corrente fino a quando ci si arenerà.
A prescindere che definire una discarica a due passi dal mare, un'opportunita per una località balneare a me sinceramente sembra ridicolo, vorrei chiedere al sindaco delucidazioni sulla consistenza formale di queste sabbie. I casi sono due, o la sabbia è buona per un ripascimento o per qualunque altro utilizzo all'interno di porti o in impianti di recupero, oppure la sabbia è un rifiuto; che cose'è questa sabbia?? dire che non è buona per un riutilizzo e dire che però non è un rifiuto mi sembra un insulto ai cittadini che lui rappresenta, innanzitutto perchè contrasta con la definizione di legge… Leggi il resto »
Si parla tanto del Berlusconi – Duce, in questi giorni più che mai, poi non vediamo che negli uffici dell'amministrazione che ci governa si trovano personaggi che stanno sfoggiando attenggiamenti dittatoriali a tutto andare. Il non dare spiegazioni certe e documentate ma completamente vaghe ne è la prova. Inoltre dire che un rifiuto non è un rifiuto è come dice anche "pulito", è una presa per i fondelli all'intelligenza della popolazione. I cittadini non sono come un tempo caro "compagno", non vivono più nell'ignoranza come ancora pensate…