SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Tanto entusiasmo giovedì sera al CT Maggioni per l’ultimo ottavo di finale della Carisap Tennis Cup che ha promosso ai quarti, con fatica, la testa di serie numero 1 Fabio Fognini. L’azzurro se l’è vista infatti davvero brutta contro Stephane Robert. L’italiano era l’ultima testa coronata sopravvissuta alla strage dei primi due turni. In palla e determinato il transalpino, meno Fognini, apparso subito nervoso. Perso il primo set, il ligure lottava mostrando solo a sprazzi tutto il suo potenziale che a giugno lo ha issato fino alla cinquantasettesima posizione del ranking ATP. Fognini, però, era Fognini nei momenti importanti: il tie-break del secondo set, soprattutto, e poi il lungo set finale, chiuso solo al dodicesimo gioco. Tutto sostenuto dal tifo del pubblico sambenedettese: il torneo, sostengono gli organizzatori, potrebbe tranquillamente avere il doppio del pubblico attuale, magari sostituendo la tribunetta est in legno con una struttura simile a quella ovest. Le possibilità di ampliamento sono purtroppo complicate dalla proprietà demaniale del terreno.
Nel primo pomeriggio di giovedì invece sul centrale il ceco Jaroslav Pospisil ha sconfitto in due set Marco Crugnola, forse provato dalle fatiche del primo turno contro il giovane e tenace portoghese Sousa, piegato solo al tie-break del terzo. Pospisil incontrerà il ventenne spagnolo Guillermo Olaso entrato in tabellone grazie ad una wild-card e qualificatosi per i quarti senza tirare un colpo: il suo avversario di secondo turno, la testa di serie numero 2 Oscar Hernandez, è stato infatti costretto al ritiro da uno strappo muscolare all’adduttore destro. Hernandez si è sottoposto ad una ecografia presso lo studio fisioterapico che segue quotidianamente il torneo e l’esame ha rivelato la lesione, sconsigliando la discesa in campo.

Nel secondo ed ultimo singolare disputato nel pomeriggio di giovedì il francese Thierry Ascione ha fermato la corsa dello spagnolo Roberto Bautista-Agut, recente vincitore dell’oro ai Giochi del Mediterraneo. Ascione si è imposto con il punteggio di 7-6 6-4, comandando spesso il gioco grazie ai potenti colpi da fondo (il diritto in particolare) ed un atteggiamento complessivamente più aggressivo.
Intanto venerdì è la giornata dei quarti di finale. In apertura la sfida dei qualificati: Martin Klizan, il sorprendente giovane slovacco, troverà l’argentino Cristian Villagran già finalista a San Benedetto nel 2004. Entrambi sono passati dalle qualificazioni per entrare in tabellone, dimostrando se non altro la capacità di adattarsi bene alle difficili condizioni ambientali dei primi giorni del torneo. A seguire il ceco Jaroslav Pospisil contro un altro ventenne, lo spagnolo Guillermo Olaso, in tabellone grazie ad una wild-card concessa dall’organizzazione. Olaso è arrivato in quarti quasi senza giocare e perdendo un solo game, in primo turno contro l’altra wild-card Giacomo Miccini. Giovedì ha approfittato del ritiro del connazionale e testa di serie numero 2 Oscar Hernandez, fermato da uno strappo muscolare. Non prima delle 18.30 toccherà a Fabio Fognini, atteso da un altro e, almeno sulla carta, più pericoloso francese: Thierry Ascione al momento è solo 244 al mondo ma in passato è stato nei primi 100 ed ha esperienza e colpi all’altezza del suo best ranking anche se, forse, non la tenuta atletica. Nel serale, non prima delle 9.00, l’argentino Sebastian Decoud contenderà allo spagnolo Albert Ramos-Vinolas l’ultimo posto in semifinale. Tutte le sfide dei quarti di finale sono inedite, i protagonisti si incontrano per la prima volta qui a San Benedetto. In programma dalle 15.00 sul Grandstand anche le semifinali del doppio: il team francofono formato dal belga Desein ed il francese Robert contro gli spagnoli Poch-Gradin e Santos e, a seguire, Ianni e Villagran contro l’austriaco Raditschnigg ed il russo Sitak.

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