SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nella serata di Gianni Rivera all’auditorium comunale, Amedeo Ciccanti, candidato alla Provincia tra le fila dell’Udc, ne ha approfittato per scagliarsi ancora una volta contro l’ex sindaco di Ascoli Piero Celani. Un affondo duro, senza mezzi termini, nel quale il senatore ha anche spiegato nei dettagli i motivi della mancata alleanza col Popolo della Libertà.
«Avevamo aperto le porte al Pdl – afferma Ciccanti – chiedendo però che non venisse appoggiato Celani come candidato. Non ci hanno ascoltati e ci siamo mossi di conseguenza. Non potevamo sostenere per la terza volta un uomo che in 10 anni ad Ascoli non ha mantenuto alcun impegno».
Il parlamentare ha fatto soprattutto riferimento al Polo Universitario («Mai realizzato, nonostante l’annuncio del 2004») e al Piano Regolatore, «indispensabile per la città, ma mai redatto. Potevamo dunque dopo una decade di immobilismo, sponsorizzare tale personaggio?».
La parola è poi passata all’ex bandiera del Milan, volto di punta del raggruppamento di Casini nella circoscrizione dell’Italia centrale. Un discorso, quello del Golden Boy, incentrato soprattutto sul desiderio e l’intento di allargare sempre più l’area centrista: «Dopo la morte della Democrazia Cristiana ci siamo sparpagliati, andando a destra o a sinistra. E’ ora di rimettere in campo quei valori e raccogliere i dispersi. Perché un nuovo grande centro è possibile».
Rivera ha successivamente affrontato il delicato tema dell’immigrazione: «E’ un problema di tutta l’Europa e non solo dei paesi mediterranei. Gli altri stati non possono lavarsene le mani. Va detto però che l’accettazione della diversità arricchisce i popoli».
Non sono infine mancate delle stoccate a Berlusconi: «Noi non possediamo cinque televisioni dalla nostra parte; noi gli elettori dobbiamo convincerli bussando porta a porta, parlando con ogni singolo elettore. Se facesse solamente il Presidente del Milan – ha continuato, rispondendo ironicamente ad alcuni sostenitori rossoneri – risolverebbe due problemi: quello dello stesso Milan, che si ritroverebbe con un proprietario di nuovo operoso al cento per cento, e quello del Paese».

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Co tutto il rispetto per Rivera e la sua encomiabile carriera calcistica.. abbiamo bisogno di politici veri, di persone con idee nuove, giovani, appassionate. Che c'entra un calciatore nell'europarlamento?Cos'è una specie di Bagaglino?Forse c'è Costanzo che conduce le sedute?! E riparla di fondare quel qualcosa che andrebbe a colmare il vuoto lasciato dalla DC!Questa si che è un'idea rivoluzionaria!MAPEPPIACEREEE! .. poi quelli che si definiscono "politici" che s'attaccano l'un l'altro senza sostenere idee vere, concrete, tangibili per cambiare il corso della storia che già per l'Italia, ma in particolar modo per le Marche e la nostra provincia, ha preso una… Leggi il resto »
Onda 77, nonostante il tuo bellissimo nome, per dovere di cronoca ti devo contraddire dire che gianni rivera è in politica dal 1987 . A volte anche i calciatori (lo so sembra strano) sono persone di valore.Ciao
mi mancava il commento di lp73
dimmi perchè non ci chiamano le veline ??.