MARTINSICURO – I gruppi di opposizione uniti contro la maggioranza per impedire la vendita del terreno di Villa Rosa. Città Attiva, il Pd, Alleanza Nazionale e l’indipendente Romano Antonini hanno manifestato nel corso di una conferenza stampa la volontà di praticare qualsiasi strada democraticamente possibile per fare in modo che la giunta Di Salvatore torni sui propri passi e decida di accantonare l’idea di vendere l’area posta dietro l’ufficio postale di Villa Rosa. Un terreno attualmente adibito ad aerea verde ma che attraverso un cambio di destinazione urbanistica diventerebbe edificabile e pertanto consentirebbe la realizzazione di palazzine residenziali.  

«Percorreremo qualsiasi strada possibile per impedire la vendita del terreno – aveva dichiarato Romano Antonini nel corso dell’ultimo consiglio comunale – e se necessario porteremo avanti iniziative eclatanti». Un appello che è stato raccolto dagli altri gruppi di minoranza che hanno deciso di intraprendere un percorso comune per coinvolgere l’intera cittadinanza sulla questione: incontri con i cittadini, con le associazioni culturali, con le pro-loco e i comitati di quartiere, avviando anche una petizione e una raccolta di firme da presentare in sede di Consiglio comunale.

Riportiamo di seguito le dichiarazioni dei gruppi di opposizione:

Mauro Paci del Pd: «Se inizialmente la vendita del terreno a Villa Rosa era stata giustificata con la necessità di far fronte a cospicui debiti come il debito Franchi e della Torre, a distanza di oltre un anno le condizioni sono cambiate: le somme sono state quasi del tutto estinte attraverso risorse comunali e l’assunzione di mutui, pertanto non c’è più motivo di procedere all’alienazione, che comunque non avrebbe costituito una soluzione appropriata. Per fare un paragone, se in famiglia ci sono difficoltà economiche, si provvede a ridurre le spese e tagliare i consumi, mai ci si sognerebbe di vendere il giardino davanti casa».

Paolo Camaioni di Citta’ Attiva: «Martinsicuro non ha bisogno di nuovi appartamenti che andrebbero ad aggiungersi alle migliaia già presenti sul territorio. Nel voler vendere quel terreno a tutti i costi intravedo una situazione forzata che non ha alcuna logica. Pertanto cercheremo di coinvolgere il più possibile i cittadini affinchè anche loro si possano esprimere in merito».

Luigino Fedeli di An: «Sulle questioni importanti e che interessano tutta la collettività non è giusto che decidano solo dodici persone per alzata di mano. Tutti i cittadini devono essere informati e coinvolti, poiché altrimenti la maggioranza rischia di imporre alla città delle scelte che sono irreversibili. Sulla vendita di quell’area vediamo solo una speculazione edilizia. Dapprima il sindaco affermava che il ricavato sarebbe stato impiegato per risanare i debiti Franchi e La Torre, ora nel corso di alcune assemblee con i cittadini ha manifestato l’intenzione di realizzarci delle opere pubbliche, come la sistemazione di Piazza Kolbe. Lavori che potrebbero essere comunque effettuati con gli accordi di programma e che non giustificano la vendita a privati di un’area pubblica».

Romano Antonini, Indipendente di Sinistra: «Faccio un appello ai consiglieri di maggioranza che sono di Villa Rosa affinchè riflettano sulla questione e convincano il sindaco a desistere sulla volontà di vendere il terreno. E vorrei che qualora in consiglio comunale votino a favore, che non si limitino solo ad alzare la mano, ma motivino la loro scelta di regalare ai villarosani nuovi appartamenti di cui non hanno affatto bisogno.

Informeremo i cittadini di cosa la maggioranza si accinge a fare e avvieremo una raccolta firme. Sarà anche un modo per sondare la volontà della popolazione e qualora non dovessero essere d’accordo con noi appoggiando invece la vendita del terreno, noi gruppi di minoranza non opporremo più obiezioni».

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