SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il Meeting annuale per il movimento mondiale di Zeitgeist si tiene il 15 marzo di ogni anno e l’anno scorso ha visto l’organizzazione di più di 1800 eventi in 70 paesi. Quest’anno fra le date c’è anche San Benedetto, la proiezione si terrà quindi domenica 15 marzo alle 17 presso l’Auditorium di viale De Gasperi.

Organizzato dai ragazzi del locale meet-up “Amici di Beppe Grillo”, in collaborazione con la sede locale dell’associazione nazionale Whipart Onlus, l’incontro prevede la proiezione di Zeitgeist, un documentario ideato e costruito da una sola persona, autoprodotto e autodistributo gratuitamente attraverso la rete. Come si legge nella presentazione, «È difficile quantificare precisamente il numero di visualizzazioni di questo documentario, tra duplicati, DVD, proiezioni, YouTube, Google Video, torrent, reti peer-to-peer. Però i numeri parlano chiaro: Zeitgeist è stato visto più di cento milioni di volte, cifra difficile da raggiungere anche con i grandi blockbuster da milioni di dollari e produzioni holliwoodiane alle spalle. Da allora il progetto si è evoluto, è passato dalla denuncia alla proposta, all’azione. Zeitgeist Addendum è stato rilasciato il 2 ottobre 2008 insieme al sito del movimento di attivismo di Zeitgeist, che punta ad coprire decine di lingue come aggregatore di idee e menti da tutto il mondo».

“Zeitgeist” letteralmente significa “spirito del tempo” e sta ad indicare il clima culturale che caratterizza una determinata epoca.

Il documentario è diviso in tre parti, ognuna si focalizza su un tema ben preciso: nella prima viene criticata la tecnica della riserva frazionaria, che permette la creazione di moneta tramite debiti. Nella seconda parte viene intervistato John Perkins, che si autodefinisce un killer economico. Perkins racconta di come ha aiutato la CIA e le elite politiche e industriali per le quali lavorava per minare dalle fondamenta legittimi regimi stranieri che ponevano gli interessi della propria popolazione prima di quelli delle multinazionali. Nella terza ed ultima parte viene intervistato Jacque Fresco, fondatore del “Venus Project”, progetto concepito per la liberazione della società dal denaro.

Il documentario ha vinto l’edizione 2008 del  premio Artivist Film Festival di Hollywood.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 609 volte, 1 oggi)