ASCOLI PICENO – Non è soltanto il centrosinistra ad avere problemi interni: anche il centrodestra, in vista delle elezioni provinciali, se pur ha già scelto il proprio candidato (il sindaco di Ascoli Piero Celani, che questa sera verrà presentato ufficialmente anche a San Benedetto, assieme al candidato sindaco per il capoluogo, Guido Castelli, in una cena al ristorante “Il Pescatore”), ha qualche grattacapo, magari in tono minore, da risolvere.
Sante Coccia, ad esempio, non le manda a dire. L’ex coordinatore di Forza Italia a Castorano e responsabile provinciale delle Feste Azzurre, scrive: «La campagna elettorale per le amministrative sta entranto nel vivo, sui giornali si stanno leggendo articoli molto pesanti ed a volte anche offensivi. È vergognoso che chi fino ad ieri manifestava amicizia, ora, per questione di poltrone, si scopra avversario».
Certo, si fa riferimento al divorzio tra Rossi e Mandozzi (e tra Rifondazione e Partito Democratico), ma, aggiunge Coccia, «c’è più amicizia e rispetto tra gli schieramenti di centrodestra e di centrosinistra che all’interno del Centrodestra».
«Credo che i panni sporchi vadano lavati in casa – prosegue – non dettando ai giornali anche cose non veritiere. Fortunatamente non ho ancora aderito al Pdl. Ero e sono rimasto di Forza Italia fino allo scioglimento del partito sempre se Forza Italia sarà mai sciolta. Come si fa ad andare d’accordo con questi personaggi che pur di ottenere potere formulano atti di sfiducia? Il coordinatore provinciale di Forza Italia, l’avvocato Vittorio Santori, a quale Pdl aderisce? Quello di Celani e Castelli o quello di Fucina Picena, di cui è socio fondatore? Alla presentazione dei candidati del Pdl Santori era presente. Mi piacerebbe avere questa risposta dal coordinatore provinciale, visto che lui mi deve sempre smascherare, perché Coccia secondo Santori non è veritiero, ma alla presentazione di Celani e Castelli Santori c’era, non lo può negare. Cosa abbia detto però alla presentazione non lo so perché durante il suo saluto me ne sono uscito dalla sala”.
«Infine – conclude un livoroso Coccia – mi rivolgo agli amici di Fucina Picena, e precisamente a loro leader, Enzo Scipioni. Dove vuoi arrivare? Vuoi togliere il posto a Silvio Berlusconi?»

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