SAN BENEDETTO DEL TRONTO- Maurizio Natali, direttore sportivo della Samb, cerca di nasconderlo ma è un dirigente soddisfatto. La squadra da lui allestita sta uscendo alla distanza con il cipiglio e la sicurezza di chi sa di avere potenzialità ancora tutte da scoprire e che la possono portare in alto. Difatti, invertendo il calendario, se queste ultime sette partite fossero state le prime del girone di andata, la Samb, in base all’attuale ruolino di marcia, sarebbe prima in classifica.

Una squadra che finalmente riesce a dimostrare la sua tesi, ovvero, che il materiale c’è.

«Lo so cosa vorreste farmi dire: ve l’avevo detto. Ma questa frase speriamo di pronunciarla alla vigilia dell’ultima partita di campionato. Per ora ho il mio bel da fare nel tenere questi “giovinastri” con i piedi per terra senza che iniziano a frullare in testa strani sogni. Qui tutti devono conoscere la storia di Icaro che per la convinzione di poter volare troppo in alto finì con il precipitare molto in basso».

Ma ciò non toglie che l’attuale ruolino di marcia è da squadra di alta classifica.

«Questo perché il Mister, con un diverso modulo, è riuscito a dare all’organico una inquadratura più omogenea ed equilibrata tra i reparti. Innanzitutto la collocazione di alcuni giocatori cardine in posti chiave, senza nulla togliere agli altri penso ai vari Moi, Palladini, Olivieri. Però lo sa quale sarebbe il regalo di Natale più gradito? Un gigantesco corno da appendere negli spogliatoi per scongiurare la iella degli infortuni che ci perseguita da inizio campionato».

Nonostante gli ultimi buoni risultati l’affluenza di pubblico sembra diminuita.

«Intanto vorrei invitare affettuosamente il nostro meraviglioso pubblico a fare uno sforzo extra per sostenere la squadra. Quei fischi nel primo tempo dell’incontro Samb-Pro Sesto non mi sono piaciuti. E’ proprio quando la squadra incontra delle difficoltà che va appoggiata. Fischiarla al primo passaggio sbagliato non aiuta di certo alla causa. La diminuzione di persone allo stadio secondo me è dovuta principalmente alle nuove disposizioni in materia di sicurezza sulle quali come società non possiamo fare assolutamente nulla»

Potreste fare delle zone di prefiltraggio come hanno fatto in Ascoli dove hanno dovuto rubare spazio alla strada mentre da noi abbonda. Così si potrebbero vendere i biglietti fino alle 14,30.

«Le zone di prefiltraggio, al momento, non sono obbligatorie per la nostra categoria. Certo che si potrebbe sempre prendere in considerazione ma ciò comporta ovviamente una prassi, valutazioni di bilancio e competenze non di breve durata. Vedremo se possiamo riuscire a posticipare la vendita. Un’altra soluzione potrebbe essere quella di sensibilizzare i tifosi affinché si rechino allo stadio prima»

Con Pippi di nuovo fermo occorre più che mai una punta.

«Ci sto lavorando come un matto. E voglio anche fare in fretta. E’ vero che sono in contatto quasi giornaliero con Davis Curiale. E’ anche vero che lui tornerebbe di corsa a San Benedetto. Così come corrisponde a verità che al Vicenza non trova quello spazio che sperava. Ma Davis si deve convincere, e l’ho spiegato al ragazzo molto chiaramente, che io non aspetterò che lui continui a voler tenere il piede in due staffe. Se entro i primi giorni di gennaio non mi dà una risposta definitiva vaglierò le altre proposte che ho già in tasca».

Che ci dice del Venezia?

«L’ho visionato nelle sue ultime tre partite, sia andandoci di persona che guardando e riguardando alcune cassette. Ha cambiato da poco l’allenatore nella persona di Stefano Cuoghi, persona di grande esperienza che ha impostato la squadra sulla filosofia del “primo non prenderle”. Sarà un avversario difficile da scardinare, votato al contenimento ed alla interdizione, con un centrocampo a cinque e gli esterni a spingere sulle fasce. Ma noi giochiamo in casa, stiamo facendo bene e faremo come sempre la nostra partita»

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