SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Proseguono gli incontri in vista della realizzazione di un ponte ciclabile in legno lamellare tra San Benedetto e Martinsicuro, struttura che si ipotizza di poter utilizzare anche per collegare la rete fognaria di Martinsicuro al depuratore di Porto d’Ascoli. L’impianto in zona Sentina, infatti, ha attualmente una capacità di 180 mila “abitanti equivalenti”, e prossimamente dovrebbe essere al servizio anche di altri centri della vallata del Tronto, oltre Monteprandone, dopo la necessaria progettazione.

Venerdì mattina, nella sala giunta, si sono confrontati i sindaci di San Benedetto Gaspari e Martinsicuro Di Salvatore, gli assessori Canducci e Capriotti, il presidente della Provincia di Teramo D’Agostino, i presidenti dell’ATO di Teramo (43 Comuni rappresentati) Di Pietro e ATO 5 Ascoli (59 Comuni) Stracci, tecnici della Provincia di Ascoli e della Ciip spa.

In attesa della formazione della nuova giunta regionale dell’Abruzzo, si è parlato di uno stanziamento già effettuato da quest’ultimo ente, per contribuire alla realizzazione della pista ciclabile (grazie ai fondi FAS: Fondo per le Aree Sottoutilizzate). Nelle prossime settimane torneranno ad incontrarsi i vertici dei due ATO e gli altri tecnici coinvolti nei rispettivi enti (compreso il professor Enrico Maria Battistoni dell’Università Politecnica delle Marche, consulente della Ciip), per definire meglio i dettagli progettuali ed economici, in modo tale da poter procedere con le due opere. Il sindaco di Martinsicuro Di Salvatore ha precisato di preferire di gran lunga un allacciamento al depuratore di San Benedetto, piuttosto che realizzare una seconda struttura nel proprio territorio comunale. Soluzione condivisa da tutti i presenti.

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