GROTTAMMARE – Già in crisi da diversi mesi, la Itac scende di nuovo in strada. Il 31 ottobre, infatti, dalle 13 alle 15, si terrà uno sciopero di 2 ore con presidio dei lavoratori alla Itac di Grottammare, organizzato dalle segreterie Cgil-Cisl-Uil.

Alla base della protesta tre fondamentali argomenti, come «Il sistematico e sempre più
prolungato ritardo del pagamento delle retribuzioni – spiega Paolo Mascaretti, delegato Uil-Uilta -: in questo momento le famiglie non arrivano alla terza settimana, figuriamoci arrivare a quasi due mesi. La retribuzione del mese di settembre infatti, sarà corrisposta ai lavoratori soltanto intorno al 10 novembre».

Seconda motivazione la Cassa Integrazione, chiesta per stato di crisi da aprile 2008 fino a marzo 2009: «Purtroppo per quanto risulta ai lavoratori e alle oo.ss. si è constatato fino ad oggi, un metodo di applicazione della Cigs che non si conforma affatto all’accordo sottoscritto tra azienda, Regione Provincia e Oo.ss. ».

L’accordo prevedeva la rotazione quindicinale di gruppi di lavoratori, in alternanza tra periodi di lavoro e di Cigs. «L’azienda – continuano le Cgil-Cisl-Uil  – non applica questo sistema nonostante lo abbia sottoscritto a danno di chi è al lavoro, poiché viene così sovraccaricato, e a danno delle retribuzioni di tutti coloro che invece loro malgrado, continuano ad essere collocati in Cigs senza rotazione».

L’ultima motivazione dello sciopero riguarda il piano industriale presentato dall’azienda, finalizzato al salvataggio della stessa: «Non ci risulta che fino ad oggi stia fornendo i risultati che i lavoratori e le oo.ss. si attendevano».

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