GROTTAMMARE – Una presentazione sulla linea di poche parole ma decisamente chiara, quella che tenne il poeta Scarabicchi per la stampa, quella della nuova biblioteca comunale “Mario Rivosecchi” «Inaugurare una biblioteca civica è un atto etico, politico, civile e quindi eversivo».

Molte le persone presenti, venute per dare il benvenuto alla nuova sede della biblioteca, che contiene per ora circa 18 mila libri, un archivio storico grottammarese risalente ai primi del ‘600, sale per bambini, spazi per associazioni, postazioni internet, sala conferenze e di certo tanti progetti culturali che verranno avviati, seguendo anche la linea dei progetti tenuti nella vecchia sede.

Presenti all’inaugurazione, oltre il sindaco Luigi Merli e l’assessore alla Cultura Enrico Piergallini, diverse autorità come il Presidente della Provincia Massimo Rossi, il Vice Prefetto di Ascoli Piceno Anna Maria Gargiulo, l’assessore ai lavori pubblici Fausto Tedeschi, l’assessore allo sport Stefano Troli, Ada Tassella, assessore politiche sociali, e Domenico Mozzoni, assessore al turismo di San Benedetto del Tronto.

La Biblioteca comunale “Mario Rivosecchi” trova sede in un immobile di proprietà pubblica edificato con funzione di stazione delle diligenze intorno metà del 1800; divenuto poi palazzo municipale, in seguito è stato anche sede scolastica. L’adattamento dell’immobile alla nuova destinazione ha comportato interventi di adeguamento strutturale, partiti amministrativamente nel 2005 con l’approvazione della destinazione a biblioteca da parte della Giunta comunale. Le opere, iniziate nell’aprile 2007, su progetto dell’architetto Nicola Cocchiaro, si sono concluse nell’aprile del 2008 ed hanno interessato anche la facciata con un recupero di tipo conservativo, sotto la supervisione della soprintendenza ai Beni architettonici delle Marche.

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