CUPRA MARITTIMA – Dal 1972 al 2008, l’Archeoclub di Cupra ne ha fatta di strada, lottando da sempre per veder decollare culturalmente il paese. Sabato scorso, al cinema Margherita, i soci e gli affezionati hanno festeggiato il trentacinquesimo anno di attività dell’associazione cuprense, sesta in Italia e prima nelle Marche.

Lo storico presidente dell’Archeoclub di Cupra, Vermiglio Ricci ha affermato, pieno di emozione: «Sono stati 35 anni ricchi di soddisfazioni, anche se spesso abbiamo incontrato delle difficoltà, siamo comunque lusingati e spronati ad andare avanti».

Anche il sindaco Torquati ha espresso la sua stima: «Molto è stato inciso nella mentalità dei cuprensi grazie al lavoro di questi volontari. All’inizio qualcuno li ha visti come una presenza scomoda, perchè i reperti da loro trovati venivano segnalati alla Soprintendenza e questo poteva creare fastidi a qualcuno. Hanno continuato a portare alla luce reperti di inestimabile valore e per questo i loro progetti andranno in porto».

Hanno partecipato anche l’assessore alla Cultura della Provincia Olimpia Gobbi, Riccardo Gramaccioni, Walter Scotucci e Walter Mazzitti, consigliere nazionale dell’Archeoclub Italia.

«Si tratta di persone che hanno dato la loro vita per la crescita dei beni culturali.  – ha affermato Mazzetti – Grazie ai volontari dell’Archeoclub è cambiato anche il modo di fare didattica, infatti gli esperti sono usciti delle università e hanno iniziato a parlare direttamente alla gente, sviluppando in loro la sensibilità nei confronti della cultura». Ha concluso il consigliere: «Cupra Marittima è conosciuta in tutta Italia per le sue risorse archeologiche e per la sua didattica, e l’amministrazione di Cupra deve dare molto di più all’Archeoclub. Bisogna inoltre continuare a lavorare sui giovani per i giovani, e far sì che le generazioni future siano spronate a continuare nella tutela di questi beni».

L’evento è stato anche occasione per presentare il libro dell’Archeoclub “Nel mezzo del cammin di nostra vita”, nel quale sono raccolte tutte le attività dell’associazione, le scoperte e i progetti di questi 35 anni di vita.

Il pomeriggio si è concluso poi con la proiezione della ricostruzione al computer dell’antica città romana di Cupra sulla base dei ruderi attuali. La ricostruzione è stata realizzata da Giovanni Ciarrocchi, colonna portante dell’Archeoclub. Tra le novità in cantiere infatti c’è anche il suo nuovo libro sul foro romano che uscirà a fine novembre.

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