SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Giusto la Samb. Ecco chi ci voleva per far tornare a gioire la Massese fra le mura amiche. I toscani, fino a ieri mai vittoriosi in casa nel girone di ritorno, infatti, non vincevano allo Stadio degli Oliveti da oltre quattro mesi – era il 12 dicembre, quattordicesima giornata, 1-0 sul Sorrento.
Per l’ennesima volta, in trasferta, i rossoblu prima sono andati in vantaggio e poi hanno buttato la partita al vento: con Ugolotti era successo a Martina Franca, mentre con Piccioni a Potenza, Sorrento e Lucca e, se domenica è accaduto di nuovo, non può trattarsi di una casualità. Eppure, dopo la vittoria di Castellammare di Stabia, sembrava che mister Ugolotti avesse trovato il vaccino contro il mal di trasferta della Samb. E invece…
Come se non fosse sufficiente la sconfitta con relativo sorpasso in classifica di una diretta concorrente alla salvezza, è in arrivo la stangata del giudice sportivo che decimerà, unitamente agli infortuni, i rossoblu in vista del derby con l’Ancona.
In casa Samb c’è davvero qualcosa da rivedere a livello caratteriale, non ci sono altre spiegazioni per spiegare questa situazione.
Con le due rimediate a Massa, le espulsioni sono arrivate a quota undici. Tante, anzi troppe. La settimana scorsa il dato, che voleva la Samb terza squadra più “cattiva” del girone B e quinta di tutta la C1, era stato accolto con un pizzico di scetticismo e forse con troppa indulgenza verso la squadra. Tutto l’ambiente aveva dato la “colpa” all’eccessiva severità dei direttori di gara e, se con Gallipoli e Potenza era stato effettivamente così, altrettanto non si può dire riguardo alla partita di Massa.
Da notare che, seppur per motivazioni diverse, sia l’espulsione di Visone che quella di Vitiello sono arrivate entrambi immediatamente dopo i gol dei toscani: reazioni tollerabili in un campionato di Terza Categoria, ma non da parte di professionisti, soprattutto perchè i giocatori rossoblu avrebbero dovuto prendersela solo con loro stessi, invece che con le gambe degli avversari e o protestando, peraltro immotivamente, con il direttore di gara.

Dispiace per Fabio Visone che dopo metà campionato passato in infermeria, sembrava finalmente essere tornato quello dell’anno scorso: il bravo centrocampista capace di giocate di prima e assist al bacio come quello per l’illusorio vantaggio di Curiale. Il rosso diretto di ieri gli costerà almeno due giornate di squalifica che significano stagione finita e arrivederci all’anno prossimo (play-out permettendo).
Diverso il discorso per Leandro Vitiello, arrivato nel mercato di gennaio, e già espulso per ben tre volte in otto presenze. Le poche volte che è sceso in campo si è dimostrato un giocatore più che buono per la categoria, ma troppo avvezzo a perdere le staffe, caratteristica che ha fatto ritrovare la Samb in inferiorità numerica in partite importanti come quelle con Lanciano, Gallipoli e Massese: entrataccia quasi da kung fu in Abruzzo, fallo-vendetta sul gallipolino Vastola al Riviera, infine proteste eccessive ed immotivate in Toscana con Ugolotti che ha esaurito la pazienza e dice «non lo farò più giocare».
Contro l’Ancona si preannuncia un’emergenza senza precedenti a centrocampo: Visone e Vitiello squalificati, stagione finita per l’infortunato Ferrini, difficile il recupero di Palladini e Giorgino, ieri uscito anzitempo. Gli unici mediani arruolabili per il derby, per ora, sono Carboni e il giovane Forò. In attacco rientrerà Cia, ma mancheranno Alfageme e Morini che già diffidati hanno rimediato un’ammonizione.
L’impressione è che per la salvezza sul campo (l’unica che ci interessa) ci sia ancora molto da soffrire; per quella che potrebbe arrivare a tavolino sia, invece, una questione di ore, vista l’incombente sentenza della Commissione Disciplinare sul deferimento del Lanciano.
Con l’Ancona, vincere sarà l’imperativo.

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