SAN BENEDETTO DEL TRONTO – E’ ufficiale: le tasse aumenteranno, a cominciare dall’Irpef (dallo 0,5% allo 0,8%) fino all’imposta sulla seconda casa (dal 6,5% al 7%). A confermarlo è stato il consigliere di Forza Italia, Bruno Gabrielli che smentisce le voci circolate in questi giorni su un possibile blocco del rialzo delle imposte da parte di questa amministrazione. Anche Pasqualino Piunti di An aveva puntato il dito contro questi rialzi, riferendosi anche alla Tarsu.
Afferma Gabrielli: «L’aumento delle tasse dimostra il modus operandi di questa sinistra che utilizza metodi simili al “periodo” Perazzoli. Le conseguenze di questa politica sono chiare: l’aumento dell’addizionale Irpef colpirà tutte le fasce di reddito, così come l’aumento della tassa sulla seconda casa inciderà anche sugli affittuari, facendo aumentare i costi di locazione».
Secondo Gabrielli c’è una tendenza delle amministrazioni di sinistra di aumentare le spese, i debiti e dunque le tasse con una cattiva gestione dei mutui: «Quando è stata fatta la rinegoziazione dei mutui – continua il consigliere – i debiti sono stati dilazionati per 30 anni. Le rate faranno sentire il loro peso solo tra 4 o 5 anni. In questo modo si pregiudicano le finanze del Comune per i restanti anni a venire».

L’amministrazione non avrebbe “fantasia” nel trovare finanziamenti per le opere pubbliche: invece di trovare risorse alternative (come la vendita di beni comunali) si preferisce accendere un mutuo che grava sulle tasche dei contribuenti. «L’ultimo è stato aperto qualche tempo fa – conclude Gabrielli – per finanziare addirittura una “pista di deambulazione per cani”. L’opera costerà 20 mila euro da restituire in 30 anni al Monte dei Paschi. Con questo gesto aumentano gli sprechi di denaro voluto dalla giunta Gaspari: attualmente si è superata la somma di 4 milioni di euro di mutui».

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