SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Porto peschereccio affollato come un luogo turistico, nella serata di domenica 26 agosto, per la ripresa dell’attività di pesca, dopo il fermo biologico durato per 26 giorni consecutivi.
A partire dalle 22,30 circa, nel corso della festa organizzata dall’amministrazione comunale sulla banchina Malfizia, nei pressi del monumento dello scultore Paolo Annibali, sono state recitate poesie in dialetto sambenedettese e cantate alcune canzoni tradizionali, a cura di Vittorio Bernardin per la parte musicale, e di attori della compagnia Ribalta Picena per quanto riguarda i versi (gli attori erano Giancarlo Brandimarti, Francesco Casagrande, Chiara Cesari, Antonietta Del Zompo, Riccardo Mandolini, Lorenzo Nico).
Poesie in dialetto di Lampo Amadio, Antonio Capriotti (poesia “Miraggi”, in italiano), Divo Colonnelli, Francesco Palestini, Alberto Perozzi, Bice Piacentini, Ernesto Spina, Giovanni Vespasiani. A chiudere, prima di “Nuttata de luna”, un brano dal nono libro dell’Odissea. La serata è stata presentata da Benedetta Trevisani, presidente del Circolo dei Sambenedettesi.
«Con l’iniziativa di questa sera», ha detto il sindaco Gaspari intervenuto per un saluto, «volevamo riaffermare la vicinanza tra la marineria e la città, oltre che avviare idealmente un rilancio del porto come zona da vivere, sia per i sambenedettesi che per i turisti. Il mare è la storia della nostra città, ma dovrà essere anche il suo futuro, su basi in parte rinnovate, a cominciare dalla prossima istituzione del Parco Marino del Piceno».
Nel corso della serata sono inoltre state offerte degustazioni di dolci tipici e vino cotto, prima della partenza di tutti i pescherecci, avvenuta intorno alle 23,30, per essere al confine delle tre miglia dalla costa appunto intorno alla mezzanotte, allo scadere del fermo biologico. Le imbarcazioni, come d’abitudine, erano precedute da un mezzo della Capitaneria di porto.

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